Noi Moderati - Rinascimento Sgarbi - Fontana Presidente
Concluso Ritirato

MOZ 319

Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico nell’area della ASST Melegnano e Martesana in seguito a un accurato studio di fattibilità

PREMESSO CHE: 


- Durante l’audizione in Commissione III in data 03/04/2025 dei rappresentanti di alcune Associazioni del territorio della Martesana hanno illustrato la situazione di estrema criticità relativa agli ospedali della Martesana e la proposta di realizzare un ospedale di primo livello nell’ambito della ASST Melegnano-Martesana ai sensi del D.lgs. 70/2015 al servizio della popolazione della Martesana; 

- Il territorio della Martesana, situato a nord-est di Milano, da Vimodrone/Segrate a Trezzo/ Cassano d'Adda, comprende 28 Comuni e una popolazione di 347 mila abitanti. 


CONSIDERATO CHE: 


- Nel territorio della Martesana, a nord est di Milano (347.000 abitanti), sono storicamente presenti 5 piccoli ospedali, di cui: a) Due sono Presidi ospedalieri per acuti (“Uboldo” di Cernusco s/N e “Santa Maria delle stelle” di Melzo); b) L’ospedale “Zappatoni” di Cassano D’Adda è stato riconvertito in presidio di Riabilitazione e Ospedale di Comunità; c) L’ospedale “Crotta Oltrocchi” di Vaprio d'Adda è diventato Ospedale di Comunità e Casa di Comunità; d) L’ospedale “Serbelloni” di Gorgonzola è divenuto un Ospedale di Comunità e una Casa di Comunità. 

- Nei due ospedali per acuti sono presenti solo le specialità di base, con reparti duplicati, con una migrazione passiva verso altri ospedali dell’80% nel 2023;  

- Le strutture dei due ospedali sono vetuste (costruite negli anni ’70) e attualmente sono solo in fase di interventi di messa in sicurezza poiché non è possibile ipotizzare una potenziale espansione; 

- La mobilità in uscita è determinata dalla mancanza di alcune specialità di base, dalla bassa complessità della casistica trattata (indice di case-mix ˜0,90) e dall’attrattività di alcuni vicini ospedali privati (IRCCS San Raffaele, Policlinico San Donato, Policlinico San Marco); 

- La frammentazione in due presidi, fonte di elevati costi di gestione, e i bassi ricavi dell’attività caratteristica (solo il 62% dei ricavi proveniente da ricoveri, specialistica, diagnostica) stanno causando perdite per circa 30-35 milioni di euro all’anno, che perdurando dal 2005, hanno cumulato fino ad oggi 600-700 milioni di passivo. 


RITENUTO CHE: 


- Un nuovo ospedale di primo livello, dotato del DEA e delle specialità mancanti, delle tecnologie più moderne, più attrattivo per i medici e il personale sanitario, potrebbe recuperare in pochi anni almeno il 20-22% della fuga verso ospedali vicini non specialistici, raggiungendo il 47% di domanda soddisfatta in loco; 

- Il conseguente aumento dell’attività di ricovero e di specialistica ambulatoriale potrebbe controbilanciare l’attesa crescita dei costi di personale e di altri beni e servizi, fino ad azzerare entro alcuni anni le perdite. 


VALUTATO CHE: 


- Sull’ospedale della Martesana servono risposte urgenti. La realizzazione di un nuovo ospedale pubblico rappresenterebbe una soluzione strategica per il territorio: permetterebbe di ridurre la fuga ospedaliera dei residenti, completare l’offerta dei servizi sanitari di primo livello, migliorare la qualità e la quantità delle prestazioni erogate, contenere i costi di gestione e offrire un unico punto di riferimento per la medicina di base; 

- Lo studio di fattibilità presentato (v. allegato), prevede la realizzazione di un ospedale pubblico di 350 posti-letto ordinari e di 30 posti-letto di day hospital, con Dipartimento di emergenza-accettazione;  

- Stante le tendenze in atto alla riduzione dei ricoveri e della durata di degenza, che liberano posti-letto, il nuovo ospedale potrebbe riassorbire un ulteriore 19% della domanda in fuga, arrivando a coprire il 66% dei ricoveri dei residenti;  

- Il fabbisogno di posti-letto, in una prospettiva di durata dell’ospedale di 30-50 anni dovrà essere attentamente valutato; 

- Il costo di costruzione, ai valori correnti, sarebbe di 244 milioni, a cui si sommano 73 milioni di Iva, spese di progettazione e imprevisti, per un totale di 317 milioni di euro a base d’asta;  

- Le analisi dei flussi di ricovero (provenienza-destinazione) dei residenti nella Martesana, della viabilità esistente e dei trasporti pubblici suggeriscono l’ubicazione del nuovo ospedale in un’area che possa essere servita da trasporto pubblico a cadenza metropolitana e da viabilità autostradale ed extraurbana qualificata per agevolare le situazioni di emergenza; 


PRESO ATTO CHE: 


- La proposta audita durante la Commissione III in data 03/04/2025 è stata illustrata in un’assemblea online il 29 gennaio 2022 ai 28 sindaci (di cui 12 presenti) della Martesana, ricevendo un consenso di massima, nonché individualmente ai sindaci e assessori di Cernusco s/Naviglio, Melzo, Gorgonzola, Gessate, Pioltello e Segrate;

 - La stessa è stata presentata in assemblee pubbliche (a Trezzo sull'Adda il 28/10/2022 e a Melzo il 23/11/2024 nonché in diverse altre occasioni), che hanno avuto un’ampia risonanza sulla stampa locale per cui la popolazione del territorio risulta informata ed è in attesa di concreti sviluppi. 

PRESIDENTE DELLA REGIONE E L'ASSESSORE COMPETENTE

A mettere in atto i provvedimenti amministrativi necessari per la costruzione di un nuovo Ospedale pubblico di primo livello nel territorio della Martesana per il rinforzo e lo sviluppo del SSR (Sistema Sanitario Regionale).

Firmatari



Atto presentato il 20/05/2025 15:02:58