Forza Italia Berlusconi Per Fontana - Partito Popolare Europeo
Concluso Approvato

ODG 2474

Al PDL 193 "Assestamento al Bilancio 2026 - 2028 con modifiche di leggi regionali"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Interventi urgenti conseguenti ai gravi eventi meteorologici che hanno colpito le province di Brescia, Bergamo e di Monza e della Brianza dal 16 al 20 luglio 2026

PREMESSO CHE

 

- tra il 17 e il 20 luglio 2026 la provincia di Brescia è stata interessata da tre ravvicinate e violente ondate di maltempo, caratterizzate da grandinate con chicchi di notevoli dimensioni, intense precipitazioni e fortissime raffiche di vento, che hanno coinvolto Valcamonica, Valtrompia, Valsabbia, Garda, Franciacorta, Ovest bresciano, città e Bassa Bresciana;

 

- nella giornata del 17 luglio si sono registrati danni a Darfo Boario Terme, Lumezzane, Vobarno, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Villanuova sul Clisi, Roè Volciano e in numerosi altri comuni; all'istituto Primo Levi di Lumezzane è stata scoperchiata parte del tetto e sono stati danneggiati i pannelli fotovoltaici installati con risorse del PNRR, mentre all'istituto Perlasca di Vobarno sono andati in frantumi sette pannelli vetrati, con ulteriori danni alla facciata;

 

- a Gardone Riviera il vento ha provocato il crollo di una gru sui tetti di alcuni edifici e la chiusura temporanea della Gardesana; la tempesta ha inoltre colpito il Vittoriale degli Italiani, dove un grande cipresso si è abbattuto sulla Nave Puglia spezzandone lo storico albero maestro, mentre nel parco sono caduti altri cipressi e si sono verificate piccole frane e l'impraticabilità di alcuni sentieri;

 

- nella notte tra il 18 e il 19 luglio il maltempo ha interessato soprattutto la Franciacorta, l'Ovest bresciano e il Basso Garda, con danni segnalati a Ospitaletto, Gussago, Cazzago San Martino, Rovato, Adro, Erbusco, Cologne, Palazzolo sull'Oglio, Desenzano del Garda e Calcinato; si sono resi necessari decine di interventi per alberi caduti, allagamenti, coperture danneggiate, automobili colpite e strutture pericolanti;

 

- all'alba del 20 luglio una terza grandinata ha investito la Bassa Bresciana, colpendo in modo particolare Gambara e Gottolengo e interessando anche Remedello, Leno, Pralboino, Isorella, Pavone Mella, Verolanuova, Orzinuovi e i comuni limitrofi, con automobili gravemente danneggiate, vetri di abitazioni ed esercizi commerciali infranti, cappotti delle case perforati, alberi caduti, edifici pubblici e strutture produttive coinvolti;

 

CONSIDERATO CHE

 

- i danni riguardano contemporaneamente il patrimonio pubblico e privato, la viabilità, gli edifici scolastici, gli impianti sportivi, i parchi, il patrimonio culturale, le attività produttive e commerciali e il comparto agricolo;

 

- nelle campagne risultano colpiti campi di mais, colture orticole, vigneti e frutteti, oltre a coperture aziendali e impianti fotovoltaici; le lesioni alle piante possono compromettere qualità e resa delle produzioni e rendere il danno pienamente visibile soltanto nei giorni successivi all'evento;

 

- la natura ravvicinata e cumulativa dei fenomeni aggrava la situazione di aziende e territori già interessati da precedenti perturbazioni e rende necessario un quadro unitario e tempestivo dei danni;

 

RILEVATO CHE

 

- secondo le procedure regionali vigenti, i Comuni devono inserire sulla piattaforma Ra.S.Da. una prima stima dei danni entro sette giorni dall'evento, comprendendo anche la sintesi delle segnalazioni presentate da cittadini e imprese; tale adempimento costituisce condizione necessaria per l'accesso ai finanziamenti relativi agli eventi di livello regionale e nazionale;

 

- per i danni agricoli le segnalazioni devono essere trasmesse alla struttura regionale competente entro venti giorni dall'evento, corredate da una quantificazione economica anche approssimativa;

 

- i termini previsti rendono indispensabile un'immediata assistenza tecnica ai Comuni, in particolare a quelli di minori dimensioni, e alle imprese agricole, affinché nessun soggetto danneggiato venga escluso da eventuali misure di sostegno a causa di errori formali, informazioni non omogenee o ritardi nella presentazione delle segnalazioni;

 

- lo stato di emergenza di rilievo nazionale, previsto dall'articolo 24 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e la declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici per il comparto agricolo, disciplinata dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, costituiscono percorsi distinti e complementari, da attivare in presenza dei rispettivi presupposti;

 

TENUTO CONTO CHE

 

- la messa in sicurezza di scuole, strade, impianti sportivi, aree verdi, beni culturali e strutture pubbliche richiede interventi urgenti che non possono essere rinviati alla conclusione della stima definitiva dei danni;

 

- è necessario evitare che la complessità delle procedure, i costi delle perizie e i tempi incerti di liquidazione si traducano in un ulteriore danno per famiglie, imprese, aziende agricole e amministrazioni locali;

 

- alla gestione dell'emergenza devono affiancarsi interventi strutturali di prevenzione e di gestione del rischio, considerata la crescente frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi;

INVITA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE


compatibilmente con le risorse di bilancio


1.           a coordinare e accelerare, attraverso le Direzioni competenti, l'UTR Brescia e la struttura agricola territoriale, una ricognizione unica dei danni, coinvolgendo Provincia di Brescia, Prefettura, Comuni, Protezione Civile e associazioni di categoria e distinguendo in modo omogeneo i danni al patrimonio pubblico, ai privati, alle attività produttive e al comparto agricolo;

 

2.           a garantire immediata assistenza tecnica e operativa ai Comuni per il corretto e tempestivo inserimento delle prime stime sulla piattaforma Ra.S.Da., fornendo modelli, indicazioni univoche e chiarimenti sulla documentazione da acquisire anche da cittadini e imprese;

 

3.           ad assicurare alle aziende agricole, anche attraverso le organizzazioni professionali, la massima informazione e il necessario supporto per la presentazione entro i termini delle segnalazioni e per una prima quantificazione economica dei danni alle produzioni e alle strutture aziendali;

 

4.           a verificare senza ritardo, sulla base degli esiti della prima ricognizione, la sussistenza delle condizioni per richiedere al Governo la deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2018, definendo con precisione l'estensione territoriale e la tipologia dei danni;

 

5.           ad avviare contestualmente, ove ne ricorrano i presupposti, l'istruttoria per la delimitazione dei territori agricoli colpiti e per la declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici ai sensi del decreto legislativo n. 102 del 2004;

 

6.           ad attivare gli strumenti regionali previsti per gli interventi di somma urgenza, compresa la procedura RiSC, e a valutare, compatibilmente con le risorse disponibili, specifiche risorse o anticipazioni a favore dei Comuni per la messa in sicurezza e il ripristino di scuole, strade, impianti sportivi, parchi, beni culturali e altre strutture pubbliche danneggiate;

 

7.           a valutare, nell'ambito delle competenze regionali e compatibilmente con le risorse disponibili, misure di sostegno a favore delle famiglie, delle attività commerciali e produttive e delle aziende agricole maggiormente colpite, favorendo il rapido ripristino delle strutture e la ripresa delle attività;

 

8.           a farsi promotrice presso il Governo di una semplificazione delle procedure di ristoro, prevedendo istruttorie più rapide, indicazioni preventive sulle spese ammissibili, riduzione degli oneri per le perizie, possibilità di anticipazioni e tempi certi per la liquidazione degli aiuti;

 

9.           a rafforzare le politiche regionali di prevenzione e gestione del rischio, con particolare riferimento alla manutenzione del patrimonio arboreo e delle reti di drenaggio, alla sicurezza delle coperture degli edifici pubblici, alle protezioni antigrandine, agli strumenti assicurativi e mutualistici per le imprese agricole, ai sistemi di allerta e al potenziamento della Protezione Civile;

 

10.         a riferire tempestivamente al Consiglio regionale e alle Commissioni competenti sugli esiti della ricognizione, sulle iniziative intraprese e sulle risorse attivate a favore dei territori della provincia di Brescia colpiti dagli eventi meteorologici del 17-20 luglio 2026.

 

 

Firmatari











Atto presentato il 22/07/2026 19:35:25