PREMESSO CHE
- tra il 17 e il 20 luglio 2026 la
provincia di Brescia è stata interessata da tre ravvicinate e violente ondate
di maltempo, caratterizzate da grandinate con chicchi di notevoli dimensioni,
intense precipitazioni e fortissime raffiche di vento, che hanno coinvolto
Valcamonica, Valtrompia, Valsabbia, Garda, Franciacorta, Ovest bresciano, città
e Bassa Bresciana;
- nella giornata del 17 luglio si
sono registrati danni a Darfo Boario Terme, Lumezzane, Vobarno, Gardone
Riviera, Toscolano Maderno, Villanuova sul Clisi, Roè Volciano e in numerosi
altri comuni; all'istituto Primo Levi di Lumezzane è stata scoperchiata parte
del tetto e sono stati danneggiati i pannelli fotovoltaici installati con
risorse del PNRR, mentre all'istituto Perlasca di Vobarno sono andati in
frantumi sette pannelli vetrati, con ulteriori danni alla facciata;
- a Gardone Riviera il vento ha
provocato il crollo di una gru sui tetti di alcuni edifici e la chiusura
temporanea della Gardesana; la tempesta ha inoltre colpito il Vittoriale degli
Italiani, dove un grande cipresso si è abbattuto sulla Nave Puglia spezzandone
lo storico albero maestro, mentre nel parco sono caduti altri cipressi e si
sono verificate piccole frane e l'impraticabilità di alcuni sentieri;
- nella notte tra il 18 e il 19
luglio il maltempo ha interessato soprattutto la Franciacorta, l'Ovest
bresciano e il Basso Garda, con danni segnalati a Ospitaletto, Gussago, Cazzago
San Martino, Rovato, Adro, Erbusco, Cologne, Palazzolo sull'Oglio, Desenzano
del Garda e Calcinato; si sono resi necessari decine di interventi per alberi
caduti, allagamenti, coperture danneggiate, automobili colpite e strutture
pericolanti;
- all'alba del 20 luglio una terza
grandinata ha investito la Bassa Bresciana, colpendo in modo particolare
Gambara e Gottolengo e interessando anche Remedello, Leno, Pralboino, Isorella,
Pavone Mella, Verolanuova, Orzinuovi e i comuni limitrofi, con automobili
gravemente danneggiate, vetri di abitazioni ed esercizi commerciali infranti,
cappotti delle case perforati, alberi caduti, edifici pubblici e strutture
produttive coinvolti;
CONSIDERATO CHE
- i danni riguardano
contemporaneamente il patrimonio pubblico e privato, la viabilità, gli edifici
scolastici, gli impianti sportivi, i parchi, il patrimonio culturale, le
attività produttive e commerciali e il comparto agricolo;
- nelle campagne risultano colpiti
campi di mais, colture orticole, vigneti e frutteti, oltre a coperture
aziendali e impianti fotovoltaici; le lesioni alle piante possono compromettere
qualità e resa delle produzioni e rendere il danno pienamente visibile soltanto
nei giorni successivi all'evento;
- la natura ravvicinata e
cumulativa dei fenomeni aggrava la situazione di aziende e territori già
interessati da precedenti perturbazioni e rende necessario un quadro unitario e
tempestivo dei danni;
RILEVATO CHE
- secondo le procedure regionali
vigenti, i Comuni devono inserire sulla piattaforma Ra.S.Da. una prima stima
dei danni entro sette giorni dall'evento, comprendendo anche la sintesi delle
segnalazioni presentate da cittadini e imprese; tale adempimento costituisce
condizione necessaria per l'accesso ai finanziamenti relativi agli eventi di
livello regionale e nazionale;
- per i danni agricoli le
segnalazioni devono essere trasmesse alla struttura regionale competente entro
venti giorni dall'evento, corredate da una quantificazione economica anche
approssimativa;
- i termini previsti rendono
indispensabile un'immediata assistenza tecnica ai Comuni, in particolare a
quelli di minori dimensioni, e alle imprese agricole, affinché nessun soggetto
danneggiato venga escluso da eventuali misure di sostegno a causa di errori
formali, informazioni non omogenee o ritardi nella presentazione delle
segnalazioni;
- lo stato di emergenza di rilievo
nazionale, previsto dall'articolo 24 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.
1, e la declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici per il comparto
agricolo, disciplinata dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102,
costituiscono percorsi distinti e complementari, da attivare in presenza dei
rispettivi presupposti;
TENUTO CONTO CHE
- la messa in sicurezza di scuole,
strade, impianti sportivi, aree verdi, beni culturali e strutture pubbliche
richiede interventi urgenti che non possono essere rinviati alla conclusione
della stima definitiva dei danni;
- è necessario evitare che la
complessità delle procedure, i costi delle perizie e i tempi incerti di
liquidazione si traducano in un ulteriore danno per famiglie, imprese, aziende
agricole e amministrazioni locali;
- alla gestione dell'emergenza
devono affiancarsi interventi strutturali di prevenzione e di gestione del
rischio, considerata la crescente frequenza e intensità degli eventi
meteorologici estremi;
INVITA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE
compatibilmente con le risorse di bilancio
1. a coordinare e accelerare, attraverso le Direzioni
competenti, l'UTR Brescia e la struttura agricola territoriale, una
ricognizione unica dei danni, coinvolgendo Provincia di Brescia, Prefettura,
Comuni, Protezione Civile e associazioni di categoria e distinguendo in modo
omogeneo i danni al patrimonio pubblico, ai privati, alle attività produttive e
al comparto agricolo;
2. a garantire immediata assistenza tecnica e operativa ai
Comuni per il corretto e tempestivo inserimento delle prime stime sulla
piattaforma Ra.S.Da., fornendo modelli, indicazioni univoche e chiarimenti
sulla documentazione da acquisire anche da cittadini e imprese;
3. ad assicurare alle aziende agricole, anche attraverso le
organizzazioni professionali, la massima informazione e il necessario supporto
per la presentazione entro i termini delle segnalazioni e per una prima
quantificazione economica dei danni alle produzioni e alle strutture aziendali;
4. a verificare senza ritardo, sulla base degli esiti della
prima ricognizione, la sussistenza delle condizioni per richiedere al Governo
la deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi
dell'articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2018, definendo con
precisione l'estensione territoriale e la tipologia dei danni;
5. ad avviare contestualmente, ove ne ricorrano i
presupposti, l'istruttoria per la delimitazione dei territori agricoli colpiti
e per la declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici ai sensi del
decreto legislativo n. 102 del 2004;
6. ad attivare gli strumenti regionali previsti per gli
interventi di somma urgenza, compresa la procedura RiSC, e a valutare,
compatibilmente con le risorse disponibili, specifiche risorse o anticipazioni
a favore dei Comuni per la messa in sicurezza e il ripristino di scuole,
strade, impianti sportivi, parchi, beni culturali e altre strutture pubbliche
danneggiate;
7. a valutare, nell'ambito delle competenze regionali e
compatibilmente con le risorse disponibili, misure di sostegno a favore delle
famiglie, delle attività commerciali e produttive e delle aziende agricole
maggiormente colpite, favorendo il rapido ripristino delle strutture e la
ripresa delle attività;
8. a farsi promotrice presso il Governo di una
semplificazione delle procedure di ristoro, prevedendo istruttorie più rapide,
indicazioni preventive sulle spese ammissibili, riduzione degli oneri per le
perizie, possibilità di anticipazioni e tempi certi per la liquidazione degli
aiuti;
9. a rafforzare le politiche regionali di prevenzione e
gestione del rischio, con particolare riferimento alla manutenzione del
patrimonio arboreo e delle reti di drenaggio, alla sicurezza delle coperture
degli edifici pubblici, alle protezioni antigrandine, agli strumenti
assicurativi e mutualistici per le imprese agricole, ai sistemi di allerta e al
potenziamento della Protezione Civile;
10. a riferire tempestivamente al Consiglio regionale e alle
Commissioni competenti sugli esiti della ricognizione, sulle iniziative
intraprese e sulle risorse attivate a favore dei territori della provincia di
Brescia colpiti dagli eventi meteorologici del 17-20 luglio 2026.