IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO CHE
il progetto di legge all’esame
introduce una disciplina organica per l’insediamento dei data center nel
territorio della Regione, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico,
attrazione di investimenti e sostenibilità territoriale;
il territorio regionale è
caratterizzato da un’elevata pressione insediativa e da una significativa
riduzione progressiva delle superfici agricole, con conseguenti effetti sulla
qualità ambientale, paesaggistica e sulla capacità produttiva del settore
primario;
il suolo agricolo rappresenta una
risorsa strategica non rinnovabile, fondamentale per la sicurezza alimentare,
la tutela della biodiversità e l’equilibrio ecosistemico, e la relativa salvaguardia
costituisce un obiettivo prioritario delle politiche regionali e trova
riscontro nelle strategie europee e statali di contenimento del consumo di
suolo;
CONSIDERATO CHE
la
disciplina in via di introduzione individua, tra le modalità prioritariamente
esperibili per l’insediamento dei data center, il riuso di aree dismesse
e degradate, orientando le scelte localizzative verso il recupero del
patrimonio esistente;
l’articolo
5, comma 4, introduce un incremento significativo del contributo di costruzione
nei casi di insediamento dei centri dati su suolo agricolo, configurando una
misura di disincentivo economico alla realizzazione dei medesimi in tali aree, prevedendo
altresì un obbligo di destinazione di tali risorse a interventi compensativi di
riqualificazione urbana, territoriale e di ripristino dei servizi ecosistemici:
il sistema delineato dalla disciplina regionale, in definitiva, mira a
scoraggiare l’utilizzo di aree agricole, favorendo un approccio più sostenibile
e responsabile alla trasformazione del territorio;
RILEVATO CHE
la potenzialmente crescente domanda
di localizzazione di data center potrebbe comunque determinare, in futuro,
pressioni significative sul suolo agricolo: in tal senso, appare opportuno assicurare
la funzionalità degli strumenti di prevenzione e disincentivo, nonché garantire
l’effettiva qualità ed efficacia delle misure compensative;
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E GLI ASSESSORI COMPETENTI
a) a
garantire un’applicazione attenta e uniforme sul territorio regionale delle
disposizioni previste dall’articolo 5, comma 4, assicurando che i meccanismi di
incremento del contributo di costruzione costituiscano un effettivo deterrente
al consumo di suolo agricolo, anche attraverso indirizzi attuativi chiari e
omogenei;
b) a
valutare, nell’ambito degli atti attuativi e degli strumenti di programmazione
regionale, ulteriori criteri e indirizzi volti a limitare l’insediamento dei
centri dati su aree agricole, anche mediante l’attenta verifica delle
alternative localizzative e il rafforzamento del principio di priorità del
riuso delle aree già urbanizzate o degradate;
c) a valutare
la definizione di linee guida regionali volte a qualificare e rendere effettive
le misure compensative previste dalla normativa, assicurando che esse producano
benefici ambientali concreti, misurabili e duraturi, con particolare
riferimento alla tutela e valorizzazione del suolo agricolo, al ripristino dei
servizi ecosistemici e alla rinaturalizzazione di aree compromesse;
d) a
monitorare, nell’ambito della clausola valutativa prevista dall’articolo 10,
l’incidenza degli insediamenti dei data center sul consumo di suolo
agricolo, promuovendo al contempo il coordinamento con i Comuni per una
pianificazione coerente e sostenibile delle trasformazioni, nel rispetto della
funzione produttiva, ambientale e paesaggistica del suolo agricolo.