Forza Italia Berlusconi Per Fontana - Partito Popolare Europeo
Concluso Trattazione in assemblea

ITL 4073

Tipo di risposta: Orale
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Esercizio della professione di operatore sociosanitario con titolo conseguito all'estero

I sottoscritti Consiglieri Regionali,

 

PREMESSO che l'Operatore Socio-Sanitario (OSS), figura professionale individuata con l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, che ne ha definito il profilo professionale e le competenze, svolge attività di cura e assistenza alle persone in condizioni di fragilità o non autosufficienza, sia in ambito sociale che sanitario, di fondamentale supporto al lavoro delle altre professioni sanitarie;

 

RICORDATO che il D.L. 18/2020, convertito con modificazioni dalla L. 27/2020, recante le “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, all’art. 13 comma 1 prevede la possibilità di “esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all'estero”, attraverso la presentazione di “istanza corredata di un certificato di iscrizione all’albo del Paese di provenienza alle Regioni e Province autonome;

 

RICHIAMATO il D.L. 34/2023, convertito con modificazioni dalla L. 56/2023, che all’art.15 comma 1 stabilisce la possibilità fino al 31 dicembre 2027 di esercizio temporaneo di una professione sanitaria per tutte le persone che abbiano una qualifica professionale conseguita all’estero, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private o private accreditate, “al fine di fronteggiare la grave carenza di personale sanitario e sociosanitario che si riscontra nel territorio nazionale”;

 

PRESO ATTO che in data 10 aprile 2024 la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha adottato un’intesa che disciplina “l’esercizio temporaneo dell’attività lavorativa da parte di coloro che intendono esercitare una professione medica o sanitaria o l’attività prevista per gli operatori di interesse sanitario, in base ad una qualifica professionale conseguita all’estero”, includendo non solo le figure di medico ed infermiere, ma anche dell’operatore sociosanitario, prevedendo l’istituzione di una Commissione presso ogni Regione che abbia il compito di verificare il possesso delle qualifiche professionali necessarie;

 

VISTI:

-          la DGR n. 7515, del 15 dicembre 2022, recante le “Disposizioni in merito all’esercizio temporaneo della professione sanitaria in base a una qualifica professionale conseguita all’estero regolata da specifiche direttive dell’Unione europea ai sensi dell’art. 13 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 24 aprile 2020, n. 27)”, che in attuazione alle citate disposizioni nazionali prevede al punto 1 “di prevedere la gestione informatizzata di raccolta delle istanze dei professionisti che intendono esercitare la professione sanitaria di medico ed infermiere in base a una qualifica professionale conseguita all'estero”;

-          il decreto della DG Welfare n. 1154, del 31 gennaio 2023, di approvazione dell’avviso pubblico di “presentazione delle domande ai fini dell’esercizio temporaneo della professione sanitaria di medico e infermiere in base a una qualifica professionale conseguita all'estero”;

 

CONSIDERATO CHE diverse Regioni italiane prevedono la possibilità di reclutamento, oltre che di personale infermieristico e medico, degli operatori sociosanitari in possesso di qualifiche ottenute all’estero, quali ad esempio:

-          Friuli Venezia Giulia: DGR n. 134 del 3 febbraio 2022 “DL 105/2021, Art. 6 bis – Deroga alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie – disposizioni attuative”;

-          Liguria: DGR n. 438 del 21 maggio 2021 “Istituzione dell’elenco regionale dei professionisti sanitari e degli operatori sociosanitari in possesso dei requisiti previsti dall’art. 13 del DL 17.03.2020, n. 18”;

-          Emilia-Romagna: DGR n. 442 del 28 marzo 2022 di recepimento delle disposizioni nazionali, recante “Avviso per la manifestazione di interesse di medici chirurghi e infermieri, nonché gli operatori socio-sanitari, in possesso di abilitazione estera, che intendano esercitare sul territorio regionale la professione conseguita all'estero”;

-          Veneto: Regione Veneto ha dato mandato ad Azienda Zero di emanare un avviso pubblico volto a raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di coloro che sono in possesso delle qualifiche di medico, infermiere ed operatore socio-sanitario conseguite in un paese estero;

 

RICHIAMATE le seguenti delibere di Giunta Regionale:

-          DGR n. 1827 del 31 gennaio 2024 “Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione del SSR per l’anno 2024”, che al paragrafo 7.9 “Riconoscimento qualifiche sanitarie conseguite all’estero” sottolinea la necessità di “avviare procedure per il riconoscimento delle eventuali specializzazioni mediche conseguite all’estero equiparabili in via semplificata alle specializzazioni italiane”;

-          DGR n. 3720 del 30 dicembre 2024 “Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione del SSR per l’anno 2025”, che al paragrafo 10.6.7 “Reclutamento di personale sanitario (medico e infermieristico) da Paesi esteri” precisa che proseguono le attività di reclutamento di personale straniero e che “La selezione del personale sarà basata sui fabbisogni specifici rilevati da ciascuna ATS e ASST, garantendo una distribuzione ottimale delle risorse rispetto alle esigenze territoriali”;

-     DGR n. 5589 del 30 dicembre 2025 "Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione del SSR per l'anno 2026", che al paragrafo 11.5.2 "Reclutamento personale dall'estero" precisa che si consolideranno le attività relative al reclutamento di personale sanitario dall’estero, prevedendo la costituzione in DG Welfare di un gruppo di lavoro finalizzato a coordinare e rendere più efficace l'intero processo di reclutamento internazionale;

 

VISTI:

-          il Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) della XII Legislatura, che, all’obiettivo strategico 2.3.9 “Potenziare l’arruolamento del personale sanitario medico e non medico anche supportando il potenziamento dell’offerta formativa”, sottolinea che “l’impegno di Regione Lombardia sarà volto a incrementare l’assunzione del personale dirigente e non da impiegare nelle aziende del sistema sanitario lombardo con particolare attenzione alle aree specialistiche più critiche, ai fabbisogni programmati e anche con azioni per valorizzare anche economicamente i professionisti”;

-          il Piano Sociosanitario integrato Lombardo 2024-2028, che alla sezione quinta “Gli attori, l’organizzazione, i processi, il personale”, capitolo 5.4 “Valorizzazione del personale e delle professionalità”, precisa che “Verrà altresì valutato, per tamponare il “buco” di programmazione degli scorsi anni, il riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguita all’estero come da intesa della Conferenza Stato Regione ai sensi dell’art 15 del DL 30 marzo 2023, n. 34,78 convertito in Legge 26 maggio 2023, n. 56”;

 

CONSIDERATO che con DGR n. 3392 dell’11 novembre 2024 la possibilità di esercizio temporaneo della professione sanitaria in base a una qualifica professionale conseguita all’estero è stata ampliata alle seguenti specializzazioni:

-          Anatomia Patologica;

-          Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore;

-          Chirurgia Generale;

-          Dermatologia e Venereologia;

-          Geriatria;

-          Medicina d'Emergenza Urgenza;

-          Medicina e Cure Palliative;

-          Medicina interna;

-          Microbiologia e Virologia;

-          Oftalmologia;

-          Otorinolaringoiatria;

-          Radiodiagnostica;

-          Radioterapia;

INTERPELLANO L'ASSESSORE COMPETENTE per sapere:


-          Se non intenda valutare l’opportunità di usufruire della possibilità, prevista dal D.L. 34/2023 e dall’Intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, di estendere l’esercizio temporaneo della professione sanitaria in base a una qualifica professionale conseguita all’estero anche agli Operatori Socio-Sanitari;

 

-          Con quali modalità intenda affrontare la carenza di OSS sul territorio lombardo e con quali tempistiche.

 
Firmatari


Atto presentato il 26/01/2026 11:22:09