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PARTITO DEMOCRATICO - LOMBARDIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
Concluso Respinto

ODG 1594

Al PDA 26 "APPROVAZIONE DEFINITIVA AI SENSI DELL'ARTICOLO 21, COMMA 4, DELLA L.R. 12/2005 (LEGGE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO) DELLA REVISIONE GENERALE DEL PIANO TERRITORIALE REGIONALE. APPROVAZIONE DELLE CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI E DELLA DICHIARAZIONE DI SINTESI FINALE"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Criticità della cd. “Tangenzialina di Bormio – Piana dell’Alute” e incoerenza con gli obiettivi del Piano territoriale regionale

Premesso che:

- la cosiddetta Tangenzialina dell’Alute – identificata nel PTR 2025 come Lotto B della Variante di Bormio (SS38) – è un intervento viario di circa 800 metri di lunghezza, con un costo stimato di circa 7 milioni di euro, previsto come bretella di aggiramento parziale del centro abitato di Bormio;

- il tracciato, in parte in trincea, si sviluppa lungo la sponda sinistra del torrente Frodolfo e attraversa la Piana agricola dell’Alute, un’area di alto valore paesaggistico, ambientale e identitario situata all’ingresso di Bormio, in prossimità del Parco Nazionale dello Stelvio;

- l’opera, inizialmente concepita come intervento accessorio e non indispensabile ai Giochi Olimpici Invernali 2026, era stata sospesa a seguito delle contestazioni della cittadinanza e delle criticità emerse in sede tecnica e amministrativa;

 

Considerato che:

- con Decreto n. 10524 del 23 luglio 2025, la Regione Lombardia ha riprogrammato l’avvio dei lavori fissando l’apertura del cantiere al 28 luglio 2026 e la conclusione al 20 ottobre 2027, senza un adeguato confronto pubblico e senza una preventiva rivalutazione della compatibilità dell’opera con i nuovi indirizzi del PTR 2025;

- la Piana dell’Alute è individuata dal PTR 2025 come:

a) corridoio ecologico primario della Rete Ecologica Regionale (RER);

b) suolo agricolo di alta qualità agronomica (“classe alta”);

c) ambito montano ad elevata naturalità e sensibilità paesaggistica;

- il PTR riconosce, inoltre, l’Alta Valtellina come sistema insediativo fragile, ponendo tra i propri obiettivi la riduzione del consumo di suolo, la salvaguardia delle aree agricole di pregio, la tutela dei corridoi ecologici e la sostenibilità degli interventi in ambito montano;

 

Rilevato che l’opera in oggetto appare in palese contraddizione con gli indirizzi e gli obiettivi del PTR 2025, in quanto:

- comporta consumo di suolo agricolo di pregio e frammentazione ecologica in un’area riconosciuta come corridoio ambientale primario;

- insiste su un territorio con criticità idrauliche note, in prossimità dell’alveo del torrente Frodolfo, aumentando l’impermeabilizzazione e i rischi di esondazione;

- produce un impatto paesaggistico rilevante, alterando uno degli ultimi paesaggi aperti di fondovalle all’ingresso del Parco dello Stelvio;

- non è parte della viabilità strategica della SS38, né risolve le criticità di traffico dell’Alta Valtellina, configurandosi come opera di aggiramento locale a basso impatto funzionale ma elevato impatto ambientale;

 

Preso atto che:

- la comunità locale si è espressa in più occasioni contro la realizzazione dell’intervento, attraverso raccolte firme, la costituzione del Comitato Tutela dell’Alute, prese di posizione del PD provinciale di Sondrio e il sostegno di associazioni come Italia Nostra e realtà ambientaliste territoriali;

- numerosi enti, associazioni e cittadini chiedono la sospensione del progetto, la rivalutazione delle alternative e l’apertura di un percorso trasparente e partecipato di confronto tra istituzioni e comunità locali;

 

vista la Proposta Di Atto Amministrativo n. 26 “Revisione Generale del Piano Territoriale Regionale: proposte di controdeduzione alle osservazioni, della dichiarazione di sintesi finale e degli elaborati di Piano per l'approvazione definitiva ai sensi dell'art. 21 della l.r. 12/2005”

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E L'ASSESSORE COMPETENTE A:


- procedere alla cancellazione dell’opera dal Piano Territoriale Regionale;

- assicurare che le politiche regionali in materia di infrastrutture viarie siano pienamente coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, tutela ambientale e riduzione del consumo di suolo espressi nel PTR 2025, in particolare nelle aree montane e di fondovalle;

- promuovere l’apertura di un tavolo pubblico di confronto con la partecipazione di Regione Lombardia, Comune di Bormio, Provincia di Sondrio, Parco Nazionale dello Stelvio, associazioni ambientaliste e Comitato Tutela dell’Alute, finalizzato a valutare soluzioni alternative meno impattanti e più coerenti con la tutela del paesaggio e dell’ambiente montano;

Firmatari






Atto presentato il 17/11/2025 10:06:52