Premesso che:
• Il
canone RAI costituisce un’imposta sul possesso di apparecchi atti o adattabili
alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive e viene attualmente riscosso
tramite la bolletta dell’energia elettrica;
• Attualmente, la normativa nazionale (art. 1, commi 153 e seguenti, Legge 208/2015, e successive modifiche) prevede esenzioni solo per specifiche categorie di cittadini, tra cui:
o
persone
con più di 75 anni con reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro;
o
diplomatici,
funzionari consolari e militari stranieri appartenenti a forze NATO;
o
Non
risultano invece previste esenzioni per persone con disabilità gravi o totali,
né per i non vedenti, categorie che affrontano già significative spese connesse
alla propria condizione di vita e necessitano di strumenti informativi e
tecnologici accessibili;
Considerato che:
• L’informazione
e l’accesso ai contenuti audiovisivi costituiscono un diritto fondamentale e un
elemento di inclusione sociale, riconosciuto anche dalla Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia
con Legge n. 18/2009);
• Le
persone con disabilità grave, e in particolare i cittadini non vedenti, devono
sostenere spesso costi aggiuntivi per ausili, dispositivi tecnologici e
assistenza personale;
• È
inconcepibile che le persone non vedenti, le quali per definizione non possono
usufruire della componente visiva delle trasmissioni televisive, siano comunque
obbligate al pagamento del canone RAI unicamente in virtù del possesso di
un’utenza elettrica, al pari di chi può invece godere pienamente del servizio
radiotelevisivo;
• Tale
situazione appare incoerente e discriminatoria rispetto al principio di equità,
poiché proprio chi è privato della vista non può trarre beneficio dalla
programmazione televisiva, che rimane invece in larga parte visiva;
• L’esenzione
dal canone RAI per i non vedenti e per le persone con disabilità gravi
rappresenterebbe un atto di giustizia sociale e un segnale concreto di
attenzione da parte delle istituzioni;
A seguito di quanto sopra esposto si ritiene opportuno:
Sollecitare
il Governo e il Parlamento a valutare una modifica normativa volta a introdurre
l’esenzione dal pagamento del canone RAI per:
• le
persone non vedenti (totali o parziali, secondo i criteri sanitari di legge);
• le persone
con disabilità grave al 100%, titolari di indennità di accompagnamento e
beneficiari delle agevolazioni previste dalla Legge 104/1992, art. 3, comma 3;
Tutto ciò premesso e considerato Il Consiglio Regionale della Lombardia
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
1) A
farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento della richiesta di
introdurre, con apposita norma, l’esenzione dal pagamento del canone RAI per le
categorie sopra indicate;
2) A
trasmettere la presente mozione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro dell’Economia e delle Finanze, e al Ministro per le Disabilità,
affinché si valutino le opportune modifiche legislative;
3) A
promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni, la discussione di una proposta
condivisa che riconosca tale diritto a livello nazionale.