Movimento 5 Stelle
Concluso Trattazione in assemblea

ITL 4074

Tipo di risposta: Orale
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Progetto autostradale Cremona-Mantova e potenziamento ferroviario della tratta Codogno-Mantova

PREMESSO CHE

In data 7 aprile 2025 la società Stradivaria S.p.A. ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) un’istanza di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale approvata con D.M. n. 399 del 18 luglio 2011, già prorogata con D.M. n. 52 del 29 gennaio 2021, relativa al progetto dell’Autostrada Regionale “Integrazione del sistema transpadano direttrice Cremona–Mantova. Tratto Cremona–Mantova Sud” ovvero la cosiddetta Autostrada Regionale Cremona-Mantova.

Il progetto autostradale, individuato sin dal 2002, ha ottenuto esclusivamente l’approvazione del progetto preliminare (dicembre 2003), mentre il progetto definitivo, nella sua ultima versione depositata nell’agosto 2020, è stato approvato da ARIA S.p.A. solo sotto il profilo tecnico, risultando privo di un PEF affidabile e bancabile, e prevedendo un contributo pubblico a fondo perduto di circa 500 milioni di euro.

Da una nota di ARIA S.p.A. del 18 settembre 2023 emergono ulteriori criticità, tra cui:


l’inammissibilità delle ipotesi di PEF presentate dal concessionario;

La pendenza di un contenzioso amministrativo (TAR Lombardia, R.G. 543/2022) e civile (Tribunale di Milano, R.G. 48377/22) tra Stradivaria S.p.A. e ARIA S.p.A.;

ARIA S.p.A. ha chiesto in sede giudiziaria la risoluzione della convenzione, con risarcimento danni, per grave inadempimento della concessionaria.

Il tratto “B” dell’opera, coincidente con il raccordo autostradale Ti-Bre, risulta privo di finanziamento e, per circa 75 km su 84, ancora non realizzato dopo oltre cinquant’anni di progettazioni, rendendo di fatto impossibile la continuità dell’infrastruttura.

Studi commissionati dalle Province di Cremona e Mantova e dalla Regione Lombardia stimano flussi di traffico estremamente ridotti (circa 23.020 veicoli/giorno al 2045).


OSSERVATO CHE

Il Ministero della Cultura, nell’ambito della procedura di proroga, ha richiesto documentazione integrativa per verificare interferenze tra il progetto autostradale e il raddoppio ferroviario della tratta ferroviaria Piadena–Cremona-Mantova, evidenziando possibili “interferenze o incongruenze” progettuali e la necessità di coordinamento tra le due opere.

Stradivaria S.p.A., con nota del 14 novembre 2025, ha dichiarato di non essere a conoscenza del progetto ferroviario, affermando di non poter fornire le integrazioni richieste. Tuttavia tale dichiarazione sembrerebbe in contraddizione con il fatto che la stessa Stradivaria S.p.A., con nota del 23 dicembre 2020 indirizzata al Ministero dell’Ambiente, avesse già segnalato interferenze tra il progetto ferroviario e quello autostradale, chiedendo a RFI l’adeguamento della progettazione ferroviaria a quella autostradale, e che siano stati istituiti tavoli tecnici di coordinamento tra le due società.

All’interrogante risulta per altro illogica e del tutto immotivata la richiesta formulata dalla società ad RFI dal momento in cui è più probabile che l’opera ferroviaria sia realizzata prima di quella autostradale e pertanto sarà quest’ultima a doversi adeguare alla prima evitando ogni possibile interferenza.


RICORDATO CHE

Sul progetto di potenziamento ferroviario il Consiglio regionale il 13 gennaio 2026 ha approvato all’unanimità la mozione 412 (con Delibera 1403) che nel dispositivo impegna la Giunta regionale:

“a sostenere in modo unitario e propositivo il completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario Codogno-Cremona-Mantova, attraverso le seguenti azioni: 

- rafforzare l’interlocuzione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con RFI, sostenendo la priorità strategica dell’opera e favorendo il completamento degli iter tecnici e amministrativi necessari all’erogazione dei finanziamenti statali della programmazione nazionale, anche attraverso la partecipazione attiva a momenti di confronto istituzionale e tecnico; 

- garantire un’adeguata informazione alla Commissione consiliare competente in merito agli avanzamenti del progetto, al fine di assicurare il monitoraggio dell'attuazione dell’opera.”


CONSIDERATO CHE 

La richiesta di proroga del D.M. 399/2011 appare fondata su presupposti controversi e, in parte, smentiti dalla documentazione agli atti, inoltre permangono rilevanti criticità economiche, progettuali, ambientali e procedurali.

In particolare, la società proponente, nella relazione sullo stato di attuazione del progetto, afferma che la richiesta di proroga sarebbe motivata dal mancato avvio dei lavori per cause non imputabili alla stessa, e che il progetto definitivo non risulta ancora approvato dalla Regione Lombardia, anche a causa delle riserve sollevate dal concedente ARIA S.p.A. in merito alla sostenibilità economico-finanziaria del Piano Economico Finanziario (PEF);

Tali affermazioni dimostrano invece l’esatto contrario ovvero che l’improcedibilità dell’opera è imputabile esclusivamente alle mancanze della società che non ha saputo presentare un PEF sostenibile e che ha quindi portato Regione Lombardia a non poter approvare il progetto definitivo.

L’opera risulta quindi al momento priva di un quadro finanziario sostenibile, di un progetto definitivo approvato e di un contesto infrastrutturale coerente (in particolare per il tratto Ti-Bre).


INTERPELLA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI PER CONOSCERE:

1. Se non ritengano necessario verificare la veridicità delle dichiarazioni rese da Stradivaria S.p.A. in merito alla presunta mancata conoscenza del progetto di raddoppio ferroviario Piadena–Mantova–Cremona–Codogno;

2. Se intendano sollecitare un aggiornamento del progetto autostradale che tenga conto del progetto di raddoppio ferroviario Piadena–Mantova–Cremona–Codogno;

3. Se intendano sollecitare una nuova procedura di valutazione ambientale, anziché la semplice proroga di un provvedimento risalente al 2011, alla luce delle incongruenze progettuali e delle modifiche intervenute;

4. Se intendano aprire un’interlocuzione con il Ministero di valutare il diniego della proroga richiesta da Stradivaria S.p.A., alla luce delle criticità economico-finanziarie, dei contenziosi in corso e dell’assenza di un PEF sostenibile;

5. Se intendano fornire aggiornamenti in merito ai contenziosi aperti tra ARIA Spa e Stradivaria S.p.A.;

6. Se intendono fornire aggiornamenti in merito ai fondi stanziati per l’opera autostradale a valere sul bilancio regionale ovvero se confermano che i 109,8 milioni di fondi regionali risultano ancora bloccati e infruttuosi, da quasi sei anni, per un’opera incompiuta e che molto probabilmente non vedrà mai la luce. 


Firmatari


Atto presentato il 26/01/2026 17:32:17