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Forza Italia Berlusconi Per Fontana - Partito Popolare Europeo
Concluso Approvato

ODG 2396

Al PDL 193 "Assestamento al Bilancio 2026 - 2028 con modifiche di leggi regionali"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Attuazione degli indirizzi regionali per lo sviluppo, l’internazionalizzazione e il rafforzamento delle competenze della filiera lombarda delle tecnologie nucleari avanzate


IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA


PREMESSO CHE


- il progetto di legge n. 193 reca l’“Assestamento al bilancio 2026–2028 con modifiche di leggi regionali” e costituisce la sede nella quale aggiornare e rafforzare gli indirizzi regionali in materia di competitività, ricerca, innovazione, formazione e sviluppo delle filiere produttive;


- il disegno di legge A.C. 2669-A, recante “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”, è finalizzato alla definizione di un quadro giuridico e normativo per la produzione di energia da fonte nucleare in Italia mediante le migliori tecnologie disponibili, comprese le tecnologie modulari e avanzate;


- il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima – PNIEC contempla, negli scenari di lungo periodo dal 2035 al 2050, il possibile contributo delle nuove tecnologie nucleari alla decarbonizzazione, alla sicurezza energetica e alla riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia;


- l’articolo 3, comma 1, lettera c), del citato disegno di legge prevede, nell’ambito dello sviluppo delle tecnologie nucleari, la valorizzazione delle filiere nazionali ed europee;


- nel corso dell’esame del provvedimento, nella seduta della Camera dei deputati del 3 giugno 2026, è stato accolto, nel testo modificato, l’ordine del giorno 9/2669-A/22, che impegna il Governo a promuovere la partecipazione dell’industria italiana ai programmi europei e internazionali di sviluppo nucleare e a favorire l’integrazione della filiera nazionale con quelle degli altri Paesi europei, anche attraverso la creazione di occupazione qualificata ad alta professionalità;


RICHIAMATI:


- la comunicazione della Commissione europea COM(2026) 117, con la quale è stata definita una strategia per accelerare lo sviluppo e la diffusione in Europa degli Small Modular Reactors – SMR e degli Advanced Modular Reactors – AMR, riconoscendone le potenziali ricadute sulla neutralità climatica, sulla sicurezza energetica e sulla competitività industriale europea;


- l’attività dell’Alleanza industriale europea per i piccoli reattori modulari, finalizzata a rafforzare le capacità manifatturiere e di innovazione europee, sviluppare una catena di fornitura comune e favorire la realizzazione dei primi progetti europei nei primi anni Trenta;


- l’articolo 6, comma 3, della legge regionale 18 luglio 2025, n. 11 “Legge per il clima”, ai sensi del quale Regione Lombardia promuove la ricerca e l’innovazione in ambito nucleare, ove consentite dalla normativa statale, anche attraverso il confronto con le realtà industriali del settore;


- la legge regionale 23 novembre 2016, n. 29 “Lombardia è ricerca e innovazione”, che promuove l’integrazione tra ricerca pubblica e privata, il trasferimento tecnologico, l’alta formazione, l’industrializzazione dei risultati della ricerca e la partecipazione dei soggetti lombardi alle reti europee e internazionali;


- il Documento di economia e finanza regionale 2026–2028, che dedica una specifica attenzione alla filiera nucleare e al ruolo che Regione Lombardia può assumere grazie alla propria vocazione industriale e innovativa;


- il Memorandum of Understanding sottoscritto tra Regione Lombardia e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica – AIEA, volto, tra l’altro, a favorire lo scambio di conoscenze, la cooperazione internazionale, la formazione, lo sviluppo delle competenze e la valutazione delle tecnologie nucleari;


- l’ordine del giorno n. 1575, approvato dal Consiglio regionale l’11 novembre 2025 e recepito con deliberazione n. XII/1128, concernente il sostegno alla filiera della tecnologia nucleare di ultima generazione;

 

considerato che:


- l’evoluzione del quadro nazionale ed europeo rende ora necessario tradurre gli indirizzi già espressi da Regione Lombardia in azioni operative, misurabili e coordinate;


- lo sviluppo delle tecnologie nucleari avanzate non riguarda esclusivamente la futura produzione di energia, ma coinvolge un ampio sistema industriale composto da imprese operanti nella meccanica e nella componentistica di precisione, nell’impiantistica, nei materiali avanzati, nell’elettronica, nell’automazione, nella robotica, nella sicurezza informatica, nella radioprotezione, nei sistemi di controllo, nella gestione in sicurezza dei materiali e dei rifiuti radioattivi e nelle attività di decommissioning;


- numerose imprese lombarde, anche se oggi non formalmente qualificate come appartenenti alla filiera nucleare, dispongono di competenze industriali e produttive potenzialmente utilizzabili nei programmi nazionali ed europei riguardanti SMR, AMR, microreattori, fusione e tecnologie collegate;


- la Lombardia dispone di un patrimonio scientifico e formativo di particolare rilievo, rappresentato, tra gli altri, dal Politecnico di Milano e dalle attività del CeSNEF, dal Laboratorio Energia Nucleare Applicata – LENA dell’Università degli Studi di Pavia e dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea di Ispra;


- l’ingresso delle imprese nelle filiere nucleari richiede percorsi preventivi di qualificazione industriale, certificazione, adeguamento degli standard produttivi, formazione specialistica e costruzione di partenariati con grandi operatori, università e centri di ricerca;


- Regione Lombardia può intervenire, nel rispetto del riparto costituzionale delle competenze e della normativa statale in materia di energia e sicurezza nucleare, attraverso le proprie politiche di sviluppo economico, ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, formazione professionale, internazionalizzazione e attrazione degli investimenti;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE


compatibilmente con gli equilibri di finanza regionale e nell’ambito delle risorse disponibili della programmazione 2026–2028, nonché delle risorse nazionali ed europee attivabili:


1. a predisporre, un Piano d’azione per la filiera lombarda delle tecnologie nucleari avanzate, avvalendosi anche degli organismi regionali già operanti e coinvolgendo imprese, associazioni di categoria, università, centri di ricerca, cluster tecnologici, camere di commercio, le rappresentanze dei lavoratori;


2. a realizzare, nell’ambito del Piano d’azione, una mappatura delle imprese, delle competenze, delle infrastrutture scientifiche e tecnologiche e dei fabbisogni formativi presenti in Lombardia, individuando i soggetti già inseriti nella filiera nucleare e quelli potenzialmente qualificabili per partecipare ai programmi nazionali, europei e internazionali;


3. a promuovere e accompagnare la partecipazione delle imprese, delle università e dei centri di ricerca lombardi al Programma Euratom di ricerca e formazione, all’Alleanza industriale europea per gli SMR e agli ulteriori programmi nazionali, europei e internazionali riguardanti le tecnologie nucleari avanzate, anche mediante attività di informazione, ricerca di partner, costruzione di partenariati e assistenza progettuale, avvalendosi anche della Delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles;


4. a individuare, nell’ambito degli strumenti regionali destinati alla ricerca, all’innovazione, alla competitività e all’internazionalizzazione, specifiche linee di intervento o priorità per sostenere, previa verifica di ammissibilità, i progetti di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico, qualificazione industriale, certificazione e adeguamento produttivo delle imprese interessate a entrare nella filiera nucleare nazionale ed europea, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato;


5. a promuovere, d’intesa con università e imprese, percorsi specialistici di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale, coerenti con i fabbisogni della filiera, con particolare riferimento all’ingegneria nucleare, alla sicurezza, alla radioprotezione, ai sistemi di controllo, alla produzione di componenti ad alta qualificazione, alla gestione della qualità e alle certificazioni richieste dal settore;


6. ad attivare un’interlocuzione strutturata con il Governo, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e il Ministero delle imprese e del made in Italy, affinché le competenze, le imprese e le infrastrutture scientifiche lombarde siano adeguatamente rappresentate nel Programma nazionale per il nucleare sostenibile e nei futuri strumenti nazionali di sostegno alla filiera;


7. a riferire alle Commissioni consiliari competenti, entro dodici mesi, sullo stato di attuazione del presente ordine del giorno, indicando i soggetti coinvolti, le iniziative avviate, le opportunità di finanziamento individuate e i primi risultati conseguiti.

 
Firmatari









Atto presentato il 16/07/2026 14:59:49