Concluso Approvato

MOZ 459

Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Iniziative regionali per la prevenzione e il contrasto di diabete, obesità e per la promozione di corretti stili di vita

PREMESSO CHE

 

·       L’obesità e il diabete rappresentano due emergenze sanitarie in crescita, con un impatto molto rilevante sulla salute pubblica e sui costi del sistema sanitario ed entrambi i fenomeni sono fortemente correlati e influenzati dagli stili di vita;

·       è stata recentemente approvata dal Parlamento la legge nazionale che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, prevedendo l’attivazione di un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, l’istituzione di un Osservatorio nazionale, campagne di sensibilizzazione, formazione degli operatori sanitari e la progressiva inclusione delle prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);

·       tale riconoscimento costituisce un passaggio storico, che rende necessario un adeguamento delle politiche regionali, affinché il sistema sociosanitario lombardo sia in grado di garantire una presa in carico efficace, multidisciplinare e omogenea su tutto il territorio;

·       l’obesità è strettamente correlata al diabete di tipo 2, alle patologie cardiovascolari, alle malattie renali e a numerose altre condizioni croniche, e la sua gestione integrata rappresenta un elemento fondamentale per migliorare gli outcome di salute e ridurre i costi dell’assistenza;


PREMESSO ALTRESI’ CHE

 

  • Il Piano Socio-Sanitario Integrato della Lombardia 2024-2028 individua nella prevenzione e nella promozione della salute elementi cardine per la sostenibilità e l’efficacia del sistema regionale di welfare;
  • preso atto che il Piano evidenzia, tra le principali aree di miglioramento del sistema, la necessità di rafforzare i percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale per le persone affette da patologie croniche quali diabete mellito di tipo 2, dislipidemia e ipertensione;
  • rilevato che, in un contesto di crescente complessità clinica e terapeutica, una quota significativa di assistiti non riesce a mantenere una piena regolarità nei controlli e nei percorsi di monitoraggio previsti dalle linee guida, rendendo necessario un potenziamento degli strumenti di accompagnamento, educazione terapeutica e prossimità delle cure;
  • In particolare:

o  circa il 63% delle persone con diabete mellito di tipo 2 non effettua con continuità i controlli raccomandati dalle società scientifiche di diabetologia, tra cui almeno due misurazioni annuali dell’emoglobina glicata, evidenziando l’esigenza di rafforzare i sistemi di richiamo attivo e di supporto personalizzato;

o  tra il 40% e il 61% delle persone con patologie croniche rilevanti (ipertensione, dislipidemie e diabete tipo 2) presenta discontinuità nella copertura terapeutica nell’arco dell’anno, sottolineando l’opportunità di sviluppare modelli assistenziali più integrati, accessibili e orientati alla semplificazione dei percorsi;

 

 

PRESO ATTO CHE

 

·       in base ai dati del sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) aggiornati al 2023, in Lombardia circa il 30% della popolazione adulta è in sovrappeso e quasi il 10% è obesa, con tassi in aumento soprattutto nelle fasce più giovani;

·       l'obesità è una condizione multifattoriale con gravi ripercussioni sulla salute, aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete di tipo due, apnee notturne, artrosi, alcuni tumori, depressione, infertilità femminile, asma e complicanze metaboliche;

·       l’obesità infantile rappresenta una particolare criticità: secondo i dati 2023 del sistema di sorveglianza “OKkio alla Salute”, circa il 23% dei bambini di 8-9 anni in Lombardia risulta in sovrappeso o obeso, ovvero quasi uno su quattro (sovrappeso vs obesità è ~ 16,8% vs ~ 6,1%);

·       la prevenzione dell'obesità richiede un'azione coordinata che coinvolga la scuola, la famiglia, il sistema sanitario ed il territorio, promuovendo ambienti favorevoli alla salute e comportamenti virtuosi attraverso l'alimentazione sana, l'attività fisica regolare e il benessere psicologico;

 

 

VALUTATO CHE

 

·       secondo i dati del piano regionale della prevenzione della Lombardia aggiornati al 2022, in Lombardia circa 500.000 persone sono affette da diabete mellito, con una prevalenza stimata del 5,1% della popolazione. Tuttavia, si stima che molte persone convivono con la malattia senza aver ricevuto una diagnosi;

·       il diabete di tipo due rappresenta la forma più diffusa, circa il 90% dei casi e, che la sua insorgenza, è fortemente influenzata da fattori modificabili come sedentarietà, sovrappeso, obesità, alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi;

·       la patologia diabetica comporta un elevato rischio di complicanze croniche a carico del cuore, dei reni, della vista, dei vasi sanguigni, del sistema nervoso periferico ed è una delle principali cause di invalidità e morte prematura;

·       una gestione efficace del diabete richiede una presa in carico integrata e continuativa fondata sulla diagnosi precoce, sull'educazione terapeutica, sul monitoraggio glicemico, sull'aderenza delle terapie, del supporto psicosociale;

·       Regione Lombardia ha già avviato percorsi importanti, ma è necessario rafforzare ulteriormente la rete territoriale e la sinergia fra medicina generale, specialisti, servizi sociali e associazioni di pazienti di obesità;

 

 

PREMESSO ALTRESI’ CHE

 

·       la comunità scientifica ha ormai definito con il termine diabesità la stretta interconnessione clinica e metabolica fra obesità e diabete di tipo II, condizioni che condividono fattori di rischio, basi fisiopatologiche e andamento evolutivo;

·       circa 80% dei pazienti con diabetici di tipo II è in sovrappeso o obeso e la presenza concomitante delle due patologie aumenta in modo esponenziale il rischio di eventi cardiovascolare, insufficienza renale, malattia epatiche, sindrome metabolica e peggioramento della qualità della vita;

·       l’obesità richiede modelli assistenziali multidisciplinari e personalizzati che integrino il trattamento farmacologico con programmi di gestione del peso, alimentazione controllata, esercizio fisico strutturato e supporto psicologico;

·       secondo le stime del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità, il diabete costa al servizio sanitario nazionale circa 9 miliardi di euro l'anno, di cui il 60% è legato alla gestione delle complicanze;

·       per il servizio sanitario lombardo l'impatto è stimato in 800 milioni di euro annui tra costi diretti (farmacie, visite, ospedalizzazioni) e indiretti (assenza del lavoro, disabilità, perdita di produttività)

·       l'obesità genera un ulteriore aggravio economico, con un costo stimato di oltre 4,5 miliardi di euro all'anno a livello nazionale, legato a cure mediche e interventi chirurgici, farmaci, assistenza per patologie croniche correlate;

·       gli interventi strutturati di prevenzione, promozione alla salute basati su attività fisica, corretta alimentazione, educazione sanitaria precoce e diagnosi precoce possono ridurre drasticamente l'insorgenza delle malattie croniche e, di conseguenza, alleggerire in modo significativo il carico economico sul sistema sanitario regionale

 

PRESO ATTO ALTRESI’ CHE

 

·       il piede diabetico rappresenta una delle complicanze più gravi del diabete mellito, con elevati costi sanitari e sociali e un forte impatto sulla qualità di vita:

o   il 15% delle persone con diabete sviluppa ulcere nel corso della vita;

o   il rischio di amputazione è 20 volte superiore rispetto ai non diabetici;

o   oltre l’85% delle amputazioni è preceduto da un’ulcera trattabile se intercettata precocemente;

o   in Lombardia ci sono circa 12.000 pazienti con il piede diabetico con alta complessità, solo nel 2024 ci sono stati oltre 6.000 ricoveri in 92 strutture e che il PDTA esiste da oltre 15 anni, con livelli 1-2 e dal 2024 anche il 3° livello (300 ricoveri/anno).

·       la gestione efficace richiede un’equipe multidisciplinare, una forte integrazione ospedale–territorio e la possibilità di accesso rapido alle cure specialistiche;

·       in Lombardia la Rete regionale dei Centri per la prevenzione, diagnosi e cura del piede diabetico è stata istituita con DGR XI/6253/2022 e successivi aggiornamenti, ma necessita di una piena attuazione e di una maggiore omogeneità organizzativa tra le diverse ASST, in termini di accesso, standard operativi, qualità delle cure e integrazione ospedale–territorio;

·       con un Fast track (percorso di valutazione urgente) la situazione migliora in 2–3 settimane, mentre lo Slow track (percorso programmato) porta ad un incremento di amputazioni (500 amputazioni/anno in Lombardia)

 

RICORDATO CHE

 

·       Il Piano Socio-Sanitario Regionale 2024-2028, nella sezione dedicata alla promozione della salute, prevede di proseguire gli accordi con il mondo scolastico e con le imprese per lo sviluppo della Rete delle Scuole che Promuovono Salute, così come della Rete dei Luoghi di Lavoro, nonché con gli enti locali nell’ambito dei Piani di sviluppo territoriale;

·       di particolare rilievo è l’ingaggio del cittadino e del professionista sanitario tramite la valorizzazione del counseling motivazionale breve e dell’informazione personalizzata, anche attraverso strumenti digitali;

·       il Piano individua come attività prioritarie per il contrasto dell’obesità, della malnutrizione e delle malattie croniche non trasmissibili:

    • l’orientamento alla sana alimentazione nelle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere;
    • l’attivazione di programmi verificati di attività fisica accessibili a ogni età e condizione di salute, prevedendo anche l’istituzione delle “Palestre e Associazioni per la Salute”, luoghi non sanitari destinati a persone con fattori di rischio o patologie croniche;
    • l’implementazione di screening nutrizionali per allerta precoce su sovrappeso e malnutrizione, con relativa presa in carico;
    • la promozione dell’alfabetizzazione nutrizionale e motoria, in particolare nella prevenzione e gestione del diabete mellito di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari;
    • programmi di informazione e sensibilizzazione sulla salute riproduttiva e sui fattori di rischio che incidono sulla fertilità;
    • campagne informative sui 12 fattori di rischio relativi alle demenze e alla malattia di Alzheimer.

 

EVIDENZIATO CHE

 

·       nel 2024 si è costituito l’Intergruppo consiliare bipartisan, composto da consiglieri appartenenti a diversi gruppi politici, con i seguenti obiettivi: promuovere politiche integrate di prevenzione, migliorare l’aderenza terapeutica nelle malattie croniche e rafforzare le azioni regionali contro diabete e obesità;

·       l’intergruppo ha programmato circa venti audizioni alle quali hanno partecipato medici specialisti in diabetologia, endocrinologia, chirurghi bariatrici, cardio chirurghi, biologi, nutrizionisti, medici di medicina generale, pediatri, associazioni di pazienti

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A

 

1. DIGITALIZZAZIONE, DATI E FASCICOLO SANITARIO

1.1 completare l’integrazione e l’operatività del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), assicurando il caricamento sistematico,  e in formato strutturato, di tutti i referti, esami, valutazioni nutrizionali, piani terapeutici e documenti clinici prodotti dalle strutture pubbliche e private accreditate, garantendo l’accesso controllato e tracciato ai Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, specialisti, dietisti e professionisti della nutrizione che operano all’interno dei percorsi regionali dedicati a diabete e obesità, previo consenso informato dell’assistito;

1.2  valutare forme di integrazione informativa coerenti con l’attuale quadro normativo, distinguendo tra attività del SSR e prestazioni private non accreditate al fine di migliorare la qualità, la completezza e la disponibilità dei dati relativi a diabete, obesità, complicanze metaboliche e fattori di rischio, integrando coerentemente le informazioni della Rete Diabetologica Regionale con quelle provenienti da nutrizionisti, dietisti, medici dello sport, servizi territoriali, Case di Comunità e programmi di prevenzione nelle scuole, al fine di disporre di un quadro epidemiologico aggiornato, interoperabile e utile alla programmazione sanitaria regionale;

1.3 valutare, previa verifica di fattibilità tecnica e normativa, l’eventuale istituzione di un Registro regionale dell’obesità, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e del consenso informato, complementare al Registro Diabete già esistente, quale strumento di supporto al monitoraggio epidemiologico e alla programmazione sanitaria regionale.

 

2. RETE TERRITORIALE, MMG, SPECIALISTI E CASE DI COMUNITÀ

2.1 rafforzare il ruolo dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta nella diagnosi precoce e nella gestione integrata delle cronicità metaboliche, attraverso formazione mirata e strumenti digitali condivisi;

2.2 potenziare i servizi territoriali all’interno delle Case di Comunità e degli ambulatori diabetologici, garantendo percorsi di accesso più semplici, soprattutto nei territori periferici;

2.3 valutare azioni finalizzate alla riduzione dell’abbandono terapeutico, anche mediante sistemi di richiamo attivo e follow-up digitali, compatibilmente con le risorse disponibili e privilegiando l’integrazione dei modelli organizzativi già in essere, in collaborazione tra MMG, specialisti e farmacie;

2.4 potenziare la distribuzione e l’accessibilità dei dispositivi di automonitoraggio (glucometri, sensori, microinfusori), sfruttando il Piano Terapeutico regionale già in vigore e ampliandone la capillarità.

 

3. SCUOLA, EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE

3.1 rafforzare la Rete delle Scuole che Promuovono Salute, ampliando la partecipazione e garantendo continuità ai programmi di educazione alimentare e motoria previsti dal PSSR;

3.2 promuovere campagne regionali continuative sugli stili di vita salutari, con particolare attenzione alla popolazione giovanile e all’uso corretto delle fonti scientifiche per contrastare i falsi miti alimentari;

3.3 garantire la piena attuazione della Legge regionale 23 febbraio 2021, n. 2 “Disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e il sostegno ai pazienti e alle loro famiglie”, assicurando che la rete per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sia operativa e omogenea in tutte le ASST, rafforzando l’integrazione con i percorsi dedicati a obesità e diabete, in particolare nei contesti scolastici e territoriali, e potenziando il supporto psicologico precoce per bambini e adolescenti;

3.4 valorizzare le competenze delle scienze motorie e promuovere collaborazioni strutturate tra scuole, Comuni e associazioni sportive, al fine di attivare programmi certificati di attività fisica accessibili a tutte le fasce d’età e condizioni di salute, prevedendo anche lo sviluppo delle “Palestre e Associazioni per la Salute” quali luoghi dedicati alla pratica dell’attività fisica adattata per cittadini con fattori di rischio o malattie croniche non trasmissibili.

 

4. SCREENING E DIAGNOSI PRECOCE

4.1 implementare su scala regionale lo screening per diabete tipo 1 e celiachia previsto dalla Legge 130/2023 “Disposizioni concernenti la definizione di un programma diagnostico per l’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica”, garantendo uniformità territoriale;

4.2 rafforzare lo screening per diabete tipo 2 nelle fasce di popolazione a rischio, in collaborazione con MMG, farmacie e servizi territoriali;

4.3 adottare modelli di stratificazione del rischio basati su fattori genetici, comportamentali e sociali, per offrire percorsi personalizzati.

 

 

5. NUTRIZIONE E DISTURBI ALIMENTARI

5.1 rendere più accessibili le visite nutrizionistiche nei servizi pubblici, riducendo i tempi di attesa e garantendo uniformità territoriale;

5.2 integrare l’attuale rete dei disturbi alimentari con i percorsi dedicati a obesità e diabete, favorendo un approccio realmente multidisciplinare;

5.3 promuovere iniziative di educazione alla spesa consapevole, in collaborazione con associazioni, enti locali e scuole.

 

6. OBESITÀ E APPROCCI TERAPEUTICI

6.1 Garantire l’attuazione della Legge 3 ottobre 2025, n. 149, “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità”, assicurando che le sue disposizioni trovino concreta applicazione sul territorio regionale attraverso:

·       la definizione di percorsi uniformi e multidisciplinari di diagnosi, cura e follow-up che coinvolgano in modo coordinato Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, specialisti ospedalieri e territoriali, dietisti, psicologi, strutture ospedaliere e servizi delle Case di Comunità;

·       la graduale e piena integrazione delle prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);

·       il monitoraggio regionale degli esiti clinici e dei flussi assistenziali;

·       il superamento delle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi e ai trattamenti.

6.2 valorizzare, nei centri che già le praticano, le tecniche di endoscopia bariatrica (IGB, ESG, LSG), promuovendo standard clinici comuni e criteri condivisi di appropriatezza, riconoscendone il potenziale ruolo, attualmente oggetto di consolidamento delle evidenze scientifiche, come opzione non chirurgica in selezionati pazienti ad alto rischio operatorio, garantendo equità di accesso;

6.3 contestualmente, potenziare e rendere maggiormente omogenea l’offerta di chirurgia bariatrica (sleeve gastrectomy, bypass gastrico, mini-bypass, SADI-S e altre procedure riconosciute), nell’ambito di una rete regionale organizzata secondo il modello hub e spoke, basata su criteri di appropriatezza clinica e su specifici requisiti di sicurezza e qualità organizzativa, attraverso la definizione di percorsi strutturati che comprendano valutazione multidisciplinare, criteri di eleggibilità condivisi e follow-up nutrizionale e psicologico a lungo termine, al fine di garantire qualità, sicurezza e riduzione delle complicanze post-operatorie;

6.4 monitorare l’uso dei farmaci per il trattamento dell’obesità, valutandone sicurezza, appropriatezza, efficacia clinica e impatto sulla riduzione delle complicanze e dei costi sanitari regionali.

 

7. NEUROSCIENZE, CARDIOLOGIA E NEFROLOGIA

7.1 integrare i percorsi di cura tra diabetologia, cardiologia, nefrologia e neurologia, alla luce del legame tra diabete, obesità, decadimento cognitivo e rischio cardiovascolare;

7.2 rafforzare la prevenzione nefrologica nei pazienti diabetici e obesi, ampliando screening renali e follow-up.

 

8. RETE REGIONALE DEL PIEDE DIABETICO

8.1 dare piena attuazione alla Rete Regionale del Piede Diabetico, già istituita nel 2022, garantendo omogeneità di accesso ai livelli I-II-III;

8.2 aggiornare il PDTA regionale del Piede Diabetico, includendo definizione dei tempi di presa in carico, criteri Fast Track e Slow Track, indicatori di esito e ruolo del podologo;

8.3 rafforzare le equipe multidisciplinari nei centri della rete, attraverso il potenziamento delle competenze infermieristiche in wound care e il coinvolgimento di chirurghi vascolari e diabetologi, favorendo, nei limiti dell’assetto organizzativo vigente, forme di collaborazione funzionale con le professionalità utili alla prevenzione e gestione del piede diabetico (p.e. podologo);

8.4 garantire l’accesso uniforme alla podologia anche nelle Case di Comunità e nei territori più periferici;

8.5 sostenere programmi di prevenzione e protezione (calzature ortopediche, screening del rischio, educazione del paziente) in continuità con la recente reintroduzione delle calzature SSN.

 

9. ASPETTI SOCIALI, CULTURALI ED EQUITÀ

9.1 ridurre le barriere economiche, culturali e logistiche che ostacolano l’accesso alla prevenzione e ai percorsi terapeutici;

9.2 promuovere interventi di medio-lungo periodo focalizzati sulla riduzione del rischio metabolico nelle fasce più vulnerabili.

 

10. TERZO SETTORE, ASSOCIAZIONI E RICERCA

10.1 rafforzare il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti, in modo strutturato, nelle attività di prevenzione e supporto familiare;

10.2 collaborare con reti europee e gruppi di ricerca dedicati all’obesità e al diabete, per portare in Lombardia modelli innovativi;

10.3 sostenere campi estivi e programmi educativi dedicati a bambini e adolescenti con diabete.

 

11. CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO PROFESSIONALE

11.1 collaborare con Ordini professionali, NAS e ATS per contrastare l’abusivismo in nutrizione, fitness e trattamenti non regolamentati, tutelando i cittadini e garantendo percorsi sicuri.

 

Firmatari























Atto presentato il 25/02/2026 16:22:42