print
Lega - Lega Lombarda Salvini
In trattazione

MOZ 528

Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Difesa della libertà di circolazione, del lavoro e delle imprese lombarde: azioni urgenti per il ripristino dei fondi nazionali del Bacino Padano, potenziamento del sistema “MoVe-In” e inserimento di misure alternative concrete nel nuovo Piano aria per scongiurare ulteriori divieti della circolazione dei veicoli diesel Euro 5

Premesso che:

·        la difesa dell'ambiente non deve mai trasformarsi in un cieco furore ideologico o in una sanzione punitiva contro le famiglie, i lavoratori pendolari e il tessuto delle micro e piccole imprese lombarde, che rappresentano il motore economico della nostra Regione;

·        le politiche della transizione ecologica devono seguire i principi del buonsenso, del realismo e della neutralità tecnologica, garantendo la sostenibilità economica e sociale ed evitando l'imposizione di costi insostenibili a carico dei cittadini per la sostituzione forzata dei propri veicoli;

 

Considerato che:

·        Nel giugno del 2017, durante il G7 Ambiente, le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte assieme al Ministero dell'Ambiente hanno sottoscritto l'Accordo di bacino padano finalizzato a definire misure strutturali e temporanee congiunte per il miglioramento della qualità dell'aria;

·        nell’ambito dell’Accordo di Bacino Padano le Regioni, assieme al Ministero, collaborano e si confrontano per individuare soluzioni comuni ed azioni atte a contrastare in modo efficace l'inquinamento atmosferico;

·        il costante lavoro svolto nell’ambito dell’Accordo di Bacino Padano ha portato a posizioni condivise sulle iniziative da intraprendere, ma anche consapevolezza circa le criticità da superare ai fini del miglioramento della qualità dell’aria;

·        Regione Lombardia, con delibera n. 593 del 6 settembre 2013, ha approvato definitivamente il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell'aria (PRIA) elaborato nel 2013, aggiornato nel 2018, il cui obiettivo è quello di raggiungere livelli di qualità dell'aria che non comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e per l'ambiente;

·        con DGR XII/5384 del 24/11/2025 la Giunta ha deliberato l’avvio del procedimento per la nuova pianificazione regionale in materia di qualità dell’aria e delle relative valutazioni ambientali strategiche (VAS) e di incidenza (VINCA);

·        i cosiddetti “tavoli istituzionali aria” (previsti dall'art. 2 della Legge regionale n. 24/2006, in attuazione delle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 22/2020) previsti con cadenza almeno annuale hanno certificato che negli ultimi 15 anni Regione Lombardia ha visto la riduzione del 39% del PM10 e del 40% del PM2.5 e del 45% di No2;

 

Preso atto che;

·        il Decreto Legge 12 settembre 2023, n. 121 “Misure urgenti in materia di pianificazione della qualità dell'aria e limitazioni della circolazione stradale” convertito con legge il 6 novembre 2023, n. 155 stabilisce che “a decorrere dal 1 ° ottobre 2025, la limitazione alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel, di categoria Euro 5, è inserita nei piani della qualità dell'aria delle Regioni ...”, rendendo di fatto obbligatorio il blocco strutturale permanente dei veicolo diesel Euro 5 a far data dal 1 Ottobre 2025;

·        con un emendamento al DL Infrastrutture è stato prorogato al 1° ottobre 2026 il termine che prevede per le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna la limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria Euro 5;

·        le Regioni, decorso il termine del 1° ottobre 2026, possono prescindere dall’inserimento della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione Diesel di categoria “Euro 5” nei piani di qualità dell’aria mediante l’adozione, nei già menzionati piani, di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento europeo;

·        le limitazioni si applicheranno in via prioritaria alla circolazione stradale dei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti anziché 30.000;

 

 

Considerato inoltre che:

·        i veicoli Euro 5 hanno avuto un periodo di immatricolazione che spazia dal 2009 al 2015 e che pertanto, alla data di entrata in vigore del divieto di cui al punto precedente, le ultime auto immatricolate hanno al massimo 11 anni di vita ovvero un periodo relativamente “corto” per coloro che non utilizzano assiduamente il mezzo privato per spostarsi;

·        diverse sono le misure introdotte a scala regionale atte a favorire la sostituzione delle auto più inquinanti tra cui si ricorda il contributo di 4 milioni di euro (2026/2027) per supportare le PMI nella sostituzione dei veicoli inquinanti piuttosto che i 20 milioni del 2025 messi a disposizione per i residenti lombardi intenzionati a sostituire l’auto inquinante con altri veicoli a zero o bassissime emissioni;

·        è doveroso esigere dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il completo e immediato ripristino dei fondi nazionali del Bacino Padano, essenziali per finanziare incentivi strutturali e non punitivi;

·        tra le varie soluzioni introdotte da Regione Lombardia vi è il servizio MOVE-IN (Monitoraggio dei veicoli inquinanti) con il quale è possibile circolare con veicoli soggetti a limitazioni ambientali tenendo in considerazione quale vincolo il solo chilometraggio;

 

Tenuto conto del fatto che:

·        è necessario, soprattutto in un contesto economico fragile quale quello di oggi, difendere l’economia territoriale e in particolare le istanze di cittadini e imprese rispetto alla proposta di blocco strutturale dei veicoli N1, N2 e N3 alimentati a Diesel di categoria Euro 5;

·        le azioni che Regione Lombardia sta attuando, relative sia al traffico veicolare, sia alla combustione da biomasse, hanno portato (come certificano i tavoli istituzionali sull'Aria) ad un miglioramento costante della qualità dell'aria e tali risultati sono il frutto di un lavoro collegiale tra 4 regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna) e il Ministero competente, nell’ambito del cosiddetto Accordo di Bacino Padano;

 

Questo consiglio regionale della Lombardia impegna il Presidente e la Giunta Regionale

 

·        a prorogare al 1° ottobre 2027 l’entrata in vigore del blocco strutturale dei veicoli N1, N2 e N3 alimentati a Diesel di categoria Euro 5;

·     a richiedere al MASE il totale e immediato ripristino dei finanziamenti statali per migliorare la qualità dell’aria nell’ambito dell’Accordo del Bacino Padano, affinché le politiche ambientali siano sostenute da risorse nazionali adeguate e non gravino sulle tasche dei contribuenti lombardi;

·        nella predisposizione del nuovo Piano aria, in attuazione del documento di indirizzi per l’aggiornamento della pianificazione regionale per la qualità dell’aria approvato con delibera del Consiglio regionale n. 1131 dell’11 novembre 2025, a individuare, anche con il supporto di ARPA, tutte le soluzioni alternative ed ecologicamente efficienti ai blocchi della circolazione;

·       a valorizzare l'approccio del sistema MoVe-In massimizzandone le soglie chilometriche concesse e promuovendone la diffusione, trasformandolo in uno strumento per la difesa della circolazione degli Euro 5 per chi usa l'auto per motivi di lavoro, commercio, salute e famiglia, azzerando di fatto il disagio nei quattro capoluoghi sopra i 100.000 abitanti.

 

Firmatari














Atto presentato il 07/07/2026 10:39:32