PREMESSO CHE il sistema di
Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) rappresenta un pilastro
fondamentale per la formazione dei giovani e la loro integrazione nel mondo del
lavoro in Lombardia, coinvolgendo annualmente oltre 58.000 allievi e oltre 100
istituzioni formative accreditate, tra enti pubblici e privati, riconosciuti
nell’Albo regionale delle istituzioni formative accreditate;
RICHIAMATA la L.R. 6 agosto 2007, n. 19 “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia”, così come modificata dalla L.R. 5 ottobre 2015, n. 30, ed in particolare:
VISTA la Programmazione
del sistema di IeFP di Regione Lombardia per l’anno formativo 2024/2025, come
approvata dalla DGR 2419 del 28 maggio 2024, finanziata complessivamente da € 334.581.341,71,
di cui:
-
€ 182.700.000,00 allocati sulle risorse
regionali autonome e compensate e sulle assegnazioni statali di cui alla Legge
144/99;
-
€ 43.500.000,00 a valere sulle risorse del PR
FSE+ 2021-2027;
-
€ 108.381.341,71 a valere sulle risorse
dell’Investimento 1.4 Sistema duale del PNRR;
VISTO, INOLTRE, CHE lo
stanziamento sopra richiamato è finalizzato a finanziare le seguenti linee di
intervento:
-
percorsi triennali, quadriennali e di IV anno di
IeFP;
-
percorsi in apprendistato di primo livello (art.
43 D.Lgs. 81/2015);
-
percorsi modulari finalizzati alla prevenzione e
al contrasto alla dispersione scolastica;
DATO ATTO CHE la stessa
DGR 2419 del 28 maggio 2024 stabilisce che per l’Anno Formativo 2024/2025
l’importo della dote “componente formazione” per studente è pari a € 6.654,00,
secondo l’importo dell’Unità di Costo Standard stabilita con Regolamento
delegato (UE) 2023/1676 della Commissione del 7 luglio 2023, a copertura delle spese
direttamente correlate al percorso formativo, ovvero le spese per gli
insegnanti, la manutenzione degli edifici scolastici, il materiale utilizzato
dai docenti, le lezioni fuori dalle scuole, i costi amministrativi, eccetera;
CONSIDERATO CHE, nel
sistema IeFP, le modalità didattiche e gli strumenti messi a disposizione degli
alunni rappresentano elementi fondanti del percorso formativo, essendo questo a
carattere fortemente professionalizzante;
CONSIDERATO, INOLTRE, CHE in
passato Regione Lombardia ha previsto investimenti specifici per la fornitura e
la dotazione di attrezzature e arredi per le sedi dei Centri di Formazione
Professionale, erogando a tal fine contributi alle Province e agli Enti Locali
(si veda, ad esempio, la DGR n. 10923 del 4 novembre 2002);
RILEVATO CHE ad
oggi i costi delle attrezzature sono sovente autofinanziati dagli enti di
Formazione Professionale o coperti da donazioni delle imprese;
EVIDENZIATA la
necessità di garantire un’efficace acquisizione delle competenze degli
studenti, nonché un’adeguata formazione degli stessi a lavorare in sicurezza, provvedendo
ad un adeguamento dei laboratori, luoghi centrali nei percorsi di formazione professionale,
affinché questi possiedano caratteristiche quanto più possibile simili a quelle
della realtà lavorativa in termini di strumentazioni e attrezzature
professionali;
RICHIAMATO, INFINE, il
Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII legislatura approvato dal
Consiglio Regionale con DCR n. 42 del 20 giugno 2023, che all’interno del
pilastro 3 “Lombardia Terra di Conoscenza” individua come obiettivo strategico
il potenziamento dell’istruzione e formazione professionale in raccordo con le
filiere economico-produttive, affermando che:
“Regione Lombardia
mira a rafforzare i percorsi di istruzione e formazione triennali e
quadriennali (IeFP), funzionali a consolidare ed incrementare le opportunità
formative di qualità per i giovani e a contrastare la dispersione scolastica,
prevedendo il mantenimento dello stesso numero di studenti nonostante il calo
demografico, il potenziamento del sistema duale di formazione verrà perseguito
anche attraverso l’investimento 1.4 (M5C1) del PNRR. Inoltre, intende
promuovere un raccordo sempre più strutturato con il sistema economico, anche
in riferimento ai fabbisogni di competenze e di profili professionali richiesti
dalle realtà produttive e terziarie territoriali e alle attività di ricerca e
innovazione dei mercati di riferimento”;
INTERPELLA L'ASSESSORE COMPETENTE per sapere: