Misto
Presentato

MOZ 530

Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Iniziative a tutela delle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale della Lombardia nell'ambito del riordino dell'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) introdotto dall'articolo 8 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108.

PREMESSO CHE

  • l'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) è disciplinata dal D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90, recante il "Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare", adottato ai sensi dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246;
  • il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, ed in particolare il suo articolo 8, ha introdotto un organico riordino dell'assetto ordinamentale dell'Unione Italiana Tiro a Segno, modificando la disciplina contenuta nel D.P.R. n. 90/2010 e ridefinendo l'organizzazione, la governance, le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, il sistema patrimoniale e quello delle entrate;
  • il riordino si pone l'obiettivo di distinguere le funzioni pubblicistiche da quelle sportive svolte dall'UITS, mantenendone l'unitarietà quale ente pubblico vigilato dal Ministero della Difesa e Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI;
  • le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale costituiscono l'articolazione territoriale dell'UITS e rappresentano, da oltre un secolo, un presidio dello Stato sul territorio, assicurando lo svolgimento di attività istituzionali, formative e sportive di rilevante interesse pubblico;
  • le Sezioni TSN svolgono, tra l'altro, attività di addestramento al tiro previste dalla legge, formazione sul corretto utilizzo delle armi, corsi per il conseguimento delle certificazioni richieste dalla normativa vigente, attività rivolte agli appartenenti alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alle Polizie Locali e agli altri soggetti individuati dalla legislazione nazionale, oltre a promuovere la pratica sportiva del tiro a segno;
  • la Lombardia rappresenta una delle principali realtà nazionali del sistema del Tiro a Segno Nazionale, con circa trenta Sezioni distribuite nelle diverse province, molte delle quali attive da oltre un secolo, che costituiscono un patrimonio storico, sportivo, infrastrutturale e associativo di assoluto rilievo.

CONSIDERATO CHE

  • l'articolo 8 del decreto-legge n. 108/2026 interviene in maniera organica sulla disciplina dell'UITS contenuta nel D.P.R. n. 90/2010, ridefinendone la governance, la disciplina delle Sezioni territoriali, il sistema delle entrate, la gestione del patrimonio e le modalità di esercizio delle funzioni istituzionali e sportive;
  • il provvedimento attribuisce all'UITS nuove competenze di indirizzo, coordinamento e vigilanza sull'intero sistema del Tiro a Segno Nazionale, demandando inoltre allo Statuto dell'Ente la disciplina di numerosi aspetti concernenti l'organizzazione e il funzionamento delle Sezioni;

RILEVATO CHE

  • numerose Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, comprese quelle operanti sul territorio lombardo, hanno manifestato preoccupazione in merito agli effetti che il nuovo assetto potrà produrre nella fase di attuazione della riforma;
  • tali preoccupazioni riguardano, in particolare:
    • la possibile riduzione dell'autonomia organizzativa e gestionale delle Sezioni territoriali;
    • una maggiore concentrazione delle funzioni decisionali in capo all'UITS;
    • il rinvio allo Statuto dell'Ente della disciplina di aspetti fondamentali concernenti l'organizzazione delle Sezioni;
    • la possibile incidenza del nuovo regime patrimoniale sulla gestione degli impianti storicamente amministrati dalle Sezioni;
    • la sostenibilità economica delle realtà territoriali, soprattutto di quelle di minori dimensioni;
    • il rischio che futuri processi di razionalizzazione possano incidere sulla continuità operativa di alcune Sezioni storiche;
  • tali elementi rappresentano le preoccupazioni espresse dalle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e non costituiscono effetti espressamente previsti dal decreto-legge, rendendo tuttavia opportuna l'introduzione di specifiche garanzie nella fase di conversione del provvedimento.

  • RILEVATO ALTRESÌ CHE

·         negli ultimi giorni numerose Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, comprese molte realtà lombarde e numerose Sezioni storiche operanti da oltre un secolo, hanno manifestato una forte preoccupazione per gli effetti che il nuovo assetto ordinamentale potrebbe determinare nel medio e lungo periodo;

·    le Sezioni evidenziano come il nuovo impianto normativo, pur perseguendo obiettivi condivisibili di razionalizzazione, possa determinare un progressivo indebolimento del ruolo delle realtà territoriali, che rappresentano da sempre il cuore operativo del sistema del Tiro a Segno Nazionale;

·        particolare apprensione è stata espressa con riferimento al rischio che la futura disciplina statutaria possa incidere sull'autonomia organizzativa delle Sezioni, sulla gestione degli impianti, sulla sostenibilità economica delle strutture territoriali e, conseguentemente, sulla continuità operativa di alcune Sezioni storiche che svolgono da decenni un servizio di interesse pubblico.


CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • le Sezioni lombarde del Tiro a Segno Nazionale rappresentano un patrimonio di competenze, professionalità e infrastrutture costruito nel corso di oltre cento anni di attività;
  • esse collaborano quotidianamente con le istituzioni dello Stato, con gli enti locali e con il sistema sportivo nazionale, svolgendo una funzione di interesse generale che va ben oltre la sola pratica agonistica;
  • la loro capillare presenza sul territorio costituisce un elemento di particolare valore per la sicurezza, la formazione, la diffusione della cultura della legalità e della corretta gestione delle armi.

RITENUTO

che il processo di riordino dell'UITS debba essere accompagnato da adeguate garanzie legislative e regolamentari, affinché la modernizzazione dell'Ente non determini un indebolimento del ruolo delle Sezioni territoriali né comprometta il patrimonio storico, associativo e professionale da esse rappresentato;

che la Regione Lombardia, in considerazione della rilevanza delle Sezioni operanti sul proprio territorio, debba rappresentarne le istanze presso il Governo e il Parlamento durante l'iter di conversione del decreto-legge.

IMPEGNA PRESIDENTE DELLA REGIONE

GIUNTA REGIONALE


  1. ad attivarsi presso il Governo, il Parlamento, il Ministro della Difesa e il Ministro per lo Sport e i Giovani affinché, nel corso dell'iter di conversione del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, siano introdotte adeguate garanzie a tutela delle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale;
  2. a rappresentare formalmente le osservazioni e le preoccupazioni espresse dalle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale della Lombardia;
  3. a sostenere l'introduzione di disposizioni che assicurino il coinvolgimento delle Sezioni territoriali nella predisposizione del nuovo Statuto dell'UITS;
  4. a promuovere criteri trasparenti, oggettivi e condivisi per l'organizzazione territoriale delle Sezioni e per l'esercizio delle nuove competenze attribuite all'UITS;
  5. a richiedere che il nuovo assetto organizzativo garantisca la continuità operativa delle Sezioni storiche e valorizzi il ruolo istituzionale, formativo e sportivo da esse svolto;
  6. a sostenere l'introduzione di garanzie affinché la disciplina dei beni e degli impianti non determini effetti pregiudizievoli per le Sezioni che da decenni ne assicurano la gestione e la manutenzione;
  7. a istituire un tavolo permanente di confronto tra Regione Lombardia, UITS e Sezioni lombarde del Tiro a Segno Nazionale, finalizzato al monitoraggio dell'attuazione della riforma;
  8. a riferire al Consiglio regionale sugli sviluppi del processo di riordino e sulle iniziative assunte a tutela delle Sezioni lombarde.
  9. a promuovere, nell'ambito dell'iter di conversione del decreto-legge, l'introduzione di una specifica clausola di salvaguardia a tutela delle Sezioni storiche del Tiro a Segno Nazionale, affinché nessuna di esse possa essere penalizzata dal processo di riordino senza un'adeguata valutazione delle ricadute sul territorio;
  10. a richiedere che ogni futura revisione dell'organizzazione territoriale dell'UITS sia preceduta da un confronto con le Sezioni interessate, con le Regioni e con gli enti locali coinvolti.
Firmatari


Atto presentato il 08/07/2026 17:38:02