PREMESSO CHE
- l'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) è
disciplinata dal D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90, recante il
"Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di
ordinamento militare", adottato ai sensi dell'articolo 14 della legge
28 novembre 2005, n. 246;
- il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108,
ed in particolare il suo articolo 8, ha introdotto un organico riordino
dell'assetto ordinamentale dell'Unione Italiana Tiro a Segno, modificando
la disciplina contenuta nel D.P.R. n. 90/2010 e ridefinendo
l'organizzazione, la governance, le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, il
sistema patrimoniale e quello delle entrate;
- il riordino si pone l'obiettivo di
distinguere le funzioni pubblicistiche da quelle sportive svolte
dall'UITS, mantenendone l'unitarietà quale ente pubblico vigilato dal
Ministero della Difesa e Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal
CONI;
- le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale
costituiscono l'articolazione territoriale dell'UITS e rappresentano, da
oltre un secolo, un presidio dello Stato sul territorio, assicurando lo
svolgimento di attività istituzionali, formative e sportive di rilevante
interesse pubblico;
- le Sezioni TSN svolgono, tra l'altro,
attività di addestramento al tiro previste dalla legge, formazione sul
corretto utilizzo delle armi, corsi per il conseguimento delle
certificazioni richieste dalla normativa vigente, attività rivolte agli
appartenenti alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alle Polizie Locali
e agli altri soggetti individuati dalla legislazione nazionale, oltre a
promuovere la pratica sportiva del tiro a segno;
- la Lombardia rappresenta una delle
principali realtà nazionali del sistema del Tiro a Segno Nazionale, con
circa trenta Sezioni distribuite nelle diverse province, molte delle quali
attive da oltre un secolo, che costituiscono un patrimonio storico, sportivo,
infrastrutturale e associativo di assoluto rilievo.
CONSIDERATO
CHE
- l'articolo 8 del decreto-legge n. 108/2026
interviene in maniera organica sulla disciplina dell'UITS contenuta nel
D.P.R. n. 90/2010, ridefinendone la governance, la disciplina delle
Sezioni territoriali, il sistema delle entrate, la gestione del patrimonio
e le modalità di esercizio delle funzioni istituzionali e sportive;
- il provvedimento attribuisce all'UITS nuove
competenze di indirizzo, coordinamento e vigilanza sull'intero sistema del
Tiro a Segno Nazionale, demandando inoltre allo Statuto dell'Ente la
disciplina di numerosi aspetti concernenti l'organizzazione e il funzionamento
delle Sezioni;
RILEVATO CHE
- numerose Sezioni del Tiro a Segno Nazionale,
comprese quelle operanti sul territorio lombardo, hanno manifestato
preoccupazione in merito agli effetti che il nuovo assetto potrà produrre
nella fase di attuazione della riforma;
- tali preoccupazioni riguardano, in
particolare:
- la possibile riduzione dell'autonomia
organizzativa e gestionale delle Sezioni territoriali;
- una maggiore concentrazione delle funzioni
decisionali in capo all'UITS;
- il rinvio allo Statuto dell'Ente della
disciplina di aspetti fondamentali concernenti l'organizzazione delle
Sezioni;
- la possibile incidenza del nuovo regime
patrimoniale sulla gestione degli impianti storicamente amministrati
dalle Sezioni;
- la sostenibilità economica delle realtà
territoriali, soprattutto di quelle di minori dimensioni;
- il rischio che futuri processi di
razionalizzazione possano incidere sulla continuità operativa di alcune
Sezioni storiche;
- tali elementi rappresentano le
preoccupazioni espresse dalle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e non
costituiscono effetti espressamente previsti dal decreto-legge, rendendo
tuttavia opportuna l'introduzione di specifiche garanzie nella fase di
conversione del provvedimento.
- RILEVATO ALTRESÌ CHE
·
negli ultimi
giorni numerose Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, comprese molte realtà
lombarde e numerose Sezioni storiche operanti da oltre un secolo, hanno
manifestato una forte preoccupazione per gli effetti che il nuovo assetto
ordinamentale potrebbe determinare nel medio e lungo periodo;
· le Sezioni
evidenziano come il nuovo impianto normativo, pur perseguendo obiettivi
condivisibili di razionalizzazione, possa determinare un progressivo
indebolimento del ruolo delle realtà territoriali, che rappresentano da sempre
il cuore operativo del sistema del Tiro a Segno Nazionale;
· particolare
apprensione è stata espressa con riferimento al rischio che la futura
disciplina statutaria possa incidere sull'autonomia organizzativa delle
Sezioni, sulla gestione degli impianti, sulla sostenibilità economica delle
strutture territoriali e, conseguentemente, sulla continuità operativa di
alcune Sezioni storiche che svolgono da decenni un servizio di interesse
pubblico.
CONSIDERATO
INOLTRE CHE
- le Sezioni lombarde del Tiro a Segno
Nazionale rappresentano un patrimonio di competenze, professionalità e
infrastrutture costruito nel corso di oltre cento anni di attività;
- esse collaborano quotidianamente con le
istituzioni dello Stato, con gli enti locali e con il sistema sportivo
nazionale, svolgendo una funzione di interesse generale che va ben oltre
la sola pratica agonistica;
- la loro capillare presenza sul territorio
costituisce un elemento di particolare valore per la sicurezza, la
formazione, la diffusione della cultura della legalità e della corretta
gestione delle armi.
RITENUTO
che il processo di riordino
dell'UITS debba essere accompagnato da adeguate garanzie legislative e
regolamentari, affinché la modernizzazione dell'Ente non determini un
indebolimento del ruolo delle Sezioni territoriali né comprometta il patrimonio
storico, associativo e professionale da esse rappresentato;
che la Regione Lombardia, in
considerazione della rilevanza delle Sezioni operanti sul proprio territorio,
debba rappresentarne le istanze presso il Governo e il Parlamento durante
l'iter di conversione del decreto-legge.