Misto
Concluso Approvato

ODG 2032

Al RIS 22 "Programma di lavoro della Commissione europea – anno 2026 e le politiche dell’Unione europea di maggiore interesse per il tessuto socioeconomico lombardo"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Rafforzamento del ruolo dell’Unione europea quale attore globale di pace e cooperazione internazionale

Il Consiglio Regionale della Lombardia

 

PREMESSO che l’attuale scenario internazionale è caratterizzato da una crescente instabilità e dalla presenza simultanea di numerosi conflitti armati e crisi geopolitiche, tra cui, in particolare:

-   il conflitto tra Russia e Ucraina;

-   la crisi in Medio Oriente, con particolare riferimento al conflitto israelo-palestinese, al Libano e ai più recenti accadimenti in Iran;

-   il conflitto in Sudan;

-   la situazione in Siria e in Yemen;

-   tensioni nell’area del Sahel e in diverse regioni dell’Africa subsahariana;

-   crescenti tensioni nell’area indo-pacifica;

-   lo scenario instabile in Sudamerica, sia per quanto riguarda il Venezuela sia Cuba;

tali conflitti evidenziano la necessità di rafforzare il ruolo degli attori multilaterali impegnati nella prevenzione dei conflitti, nella gestione delle crisi e nel mantenimento della pace;

 

CONSIDERATO che il Trattato sull’Unione europea (TUE) ha istituito la figura dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, cui spetta il compito di garantire la coerenza dell’azione esterna dell’Unione, come previsto dall’articolo 18 che si riporta di seguito:

Articolo 18 TUE

1.      Il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata con l’accordo del presidente della Commissione, nomina l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza;

2.      L’Alto rappresentante guida la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione. Contribuisce con le sue proposte all’elaborazione di tale politica e la attua in qualità di mandatario del Consiglio;

3.      L’Alto rappresentante presiede il Consiglio ‘Affari esteri’;

4.      L’Alto rappresentante è uno dei vicepresidenti della Commissione. Egli assicura la coerenza dell’azione esterna dell’Unione.”

ruolo che attribuisce a tale figura una funzione centrale di coordinamento politico e diplomatico, nonché di rappresentanza internazionale dell’Unione;

 

EVIDENZIATO inoltre che l'UE, attraverso le figure dell’Alto Rappresentante, del Presidente della Commissione Europea e del Presidente del Consiglio Europeo, ha competenza in materia di Politica di Sicurezza e di Difesa Comune (PSDC);

RICHIAMATO a tal fine l’articolo 42 del TUE, che riguarda le azioni dell'Unione nel campo militare e della difesa, e di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), che definisce il quadro generale per l'azione esterna dell'UE:

Articolo 42 TUE

1.    La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Essa assicura che l'Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L'Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. L'esecuzione di tali compiti si basa sulle capacità fornite dagli Stati membri;

PRESO ATTO che l’Unione europea partecipa al sistema delle Nazioni Unite in qualità di osservatore dal 1974 e che, dal 2011, ha ottenuto uno status rafforzato presso l’Assemblea Generale, che le consente di intervenire, presentare proposte e partecipare attivamente ai lavori, pur non essendo uno Stato membro;

 

RICORDATO che già nel 2016 si è assistito a una significativa evoluzione della politica estera europea comune, con la presentazione da parte dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza della "Strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea" (EUGS), che ha introdotto importanti iniziative quali:

-        Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO): un quadro che consente agli Stati membri con maggiori capacità militari e volontà politica di sviluppare congiuntamente capacità di difesa, investire in progetti comuni e aumentare la prontezza operativa delle loro forze armate;

-        Revisione Coordinata Annuale sulla Difesa (CARD): un meccanismo volto a coordinare i piani di spesa per la difesa degli Stati membri, identificare opportunità di collaborazione e rafforzare la base industriale e tecnologica della difesa europea;

-        Fondo Europeo per la Difesa (FED): un programma che mira a sostenere la ricerca e lo sviluppo collaborativo nel settore della difesa e a promuovere la competitività dell'industria europea della difesa;

-        European Peace Facility (EPF), fondo destinato al finanziamento di missioni militari e assistenza alla sicurezza;

-        il NDICI – Global Europe, strumento per il vicinato, lo sviluppo e la cooperazione internazionale;

RILEVATO che l’Unione europea è attivamente impegnata, nell’ambito della Politica di Sicurezza e Difesa Comune, in missioni civili e militari di gestione delle crisi, prevenzione dei conflitti e peacekeeping, che costituiscono strumenti operativi fondamentali della sua azione esterna, di cui si ricordano in particolare:

-        EUFOR ALTHEA in Bosnia-Erzegovina, missione militare avviata nel 2004 con il compito di garantire l’attuazione degli Accordi di Dayton, contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile e sostenere le autorità locali nello sviluppo di capacità di difesa;

-        EULEX Kosovo, la più ampia missione civile dell’Unione europea, istituita nel 2008, finalizzata al rafforzamento dello stato di diritto attraverso il supporto alle istituzioni giudiziarie, di polizia e doganali, nonché al monitoraggio, mentoring e consulenza;

-        EUMM Georgia, missione civile di monitoraggio istituita nel 2008 a seguito del conflitto tra Russia e Georgia, con il mandato di contribuire alla stabilizzazione, al monitoraggio della situazione sul terreno e al rafforzamento della fiducia tra le parti;

-        EUBAM Rafah, missione civile avviata nel 2005 per fornire assistenza e monitoraggio al valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, con l’obiettivo di favorire la gestione integrata delle frontiere e il rafforzamento delle capacità delle autorità locali;

EVIDENZIATO che:

-          tali missioni articolate in componenti civili e militari e orientate prevalentemente al supporto istituzionale, alla prevenzione dei conflitti e alla stabilizzazione post-crisi, rappresentano esempi concreti dell’impegno dell’Unione europea nel promuovere la pace, la sicurezza internazionale e lo stato di diritto – missioni che ultimamente sono state anch’esse sotto attacco;

-          esse costituiscono altresì una manifestazione rilevante del cosiddetto “soft power” europeo, fondato sulla capacità di incidere negli equilibri internazionali attraverso strumenti non coercitivi quali la diplomazia, la cooperazione, il rafforzamento istituzionale e il sostegno allo sviluppo, contribuendo così alla costruzione di un ordine internazionale basato su regole condivise e sul multilateralismo;

RICHIAMATO il DOC n. 9 “Programma di lavoro della Commissione Europea – anno 2026” in cui la Commissione sottolinea che “L’obiettivo principale è avere la libertà e il potere di scrivere da soli il nostro destino. Per raggiungere questo obiettivo, l’Europa deve restare unita”;

VISTA la RIS n. 22 “Programma di lavoro della Commissione europea – anno 2026 e le politiche dell’Unione europea di maggiore interesse per il tessuto socioeconomico lombardo”;

RITENUTO che in un contesto internazionale complesso e frammentato, è fondamentale che l’Unione europea rafforzi la propria capacità di azione esterna, sviluppando una voce unica, più autorevole, coerente e incisiva, al fine di consolidare il proprio ruolo quale attore globale impegnato nella promozione della pace, del multilateralismo e della cooperazione internazionale;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

ad attivarsi presso il Governo italiano affinché, nelle competenti sedi europee e internazionali, solleciti gli Stati membri dell’Unione europea, le istituzioni europee e gli esponenti della Commissione:

-          a valorizzare e rafforzare il ruolo dell’Unione europea quale attore globale di pace, prevenzione dei conflitti e stabilizzazione internazionale;

-          a promuovere una politica estera europea sempre più unitaria, coerente ed efficace;

-          a sostenere il consolidamento degli strumenti civili e diplomatici dell’Unione rispetto a logiche esclusivamente militari;

-          a favorire un approccio multilaterale fondato sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto del diritto internazionale, in particolare supportando l’attività dell’Organizzazione delle Nazioni Unite;

affinché l’Unione europea si affermi sempre più come attore di pace e non di guerra.

Firmatari


Atto presentato il 30/03/2026 09:36:32