IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A:
Elaborare un quadro
normativo organico che definisca le linee guida per la progettazione, lo
sviluppo e l’esercizio degli impianti di produzione di biogas e biometano,
valutando l’eventuale necessità di modifiche alla legislazione regionale
esistente e considerando in particolare i seguenti punti:
PIANIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI BIOGAS
E BIOMETANO
- Prevedere che la pianificazione territoriale e il
coordinamento degli impianti per la produzione di biogas e di biometano
siano gestiti a livello regionale da una cabina di regia, al fine di
garantire criteri tecnico-localizzativi uniformi e consentire una
distribuzione equa tra i territori provinciali, anche quantificando il
numero minimo e massimo di impianti;
- pianificare la possibile localizzazione di
impianti di produzione di biometano nelle vicinanze di un punto di
immissione in rete (metanodotto);
- pianificare la localizzazione di impianti di
produzione di biogas o biometano nelle vicinanze ai siti di produzione
delle materie prime necessarie al funzionamento del processo di digestione
anaerobica, valorizzando e premiando le filiere locali anche all’interno
di accordi di distretto (es. in Distretti del Cibo e in GAL);
- introdurre criteri più stringenti e specifici per
determinare quali impianti di produzione di biogas o biometano debbano
essere assoggettati a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale
(VIA), in particolare per i fattori di cumulo;
- promuovere lo sviluppo del settore del biogas e
del biometano in Lombardia, in linea con i principi dell’economia
circolare e della transizione energetica, garantendo al contempo la tutela
del suolo agricolo e la minimizzazione del consumo di suolo, favorendo la
localizzazione degli impianti agricoli anche su: aree dismesse, aree
industriali e cave;
IMPATTO VIABILISTICO
- richiedere, quale condizione preliminare al
rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto, la
predisposizione di uno studio del traffico finalizzato ad analizzare la
viabilità esistente e a valutare l’impatto atteso sul traffico una volta
che l’impianto sarà pienamente operativo;
- prevedere che, qualora si rendano necessarie
modifiche alla viabilità per consentire l’installazione di un nuovo
impianto, i relativi interventi siano integralmente a carico del soggetto
proponente o futuro gestore dell’impianto;
VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO
- prevedere che ogni impianto di biometano sia
sottoposto a Valutazione previsionale di impatto acustico, la quale
stimi l’impatto indotto nei periodi diurno e notturno, sia nelle immediate
vicinanze dell’impianto sia in corrispondenza delle aree residenziali
prossime all’impianto;
GESTIONE DELLE ACQUE
- prevedere che la documentazione tecnica prodotta
dal proponente debba recare una planimetria della rete idrica con il
dettaglio dei pozzetti e caditoie, pendenze del punto di scarico finale e
del corpo recettore;
- prevedere che gli impianti a biogas o biometano
realizzati in prossimità di rogge e/o fontanili debbano adottare misure di
mitigazione del rischio di inquinamento delle acque, anche in assenza, a
livello comunale, di una pianificazione del Reticolo Idrico Minore, nonché
un sistema di monitoraggio tramite piezometri dedicati;
CONVERSIONE DEGLI IMPIANTI DI BIOGAS IN IMPIANTI DI
BIOMETANO
- promuovere in via prioritaria la riconversione
degli impianti di produzione di biogas in impianti per la generazione di
biometano;
- incentivare prioritariamente le tecnologie di
upgrading sostenibili, come il c.d. upgrading biologico;
GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI BIOGAS E BIOMETANO
- prediligere il trasporto delle biomasse liquide
tramite un liquamidotto interrato dalla stalla al digestore, per le
aziende agricole poste nelle vicinanze dell’impianto;
- immettere i liquami in vasca sotto il pelo
libero, nel caso di scarico da autobotti;
- prevedere che la tramoggia di carico degli
insilati e degli altri sottoprodotti di origine vegetale debba essere
dotata di chiusura;
- prevedere prioritariamente, dove possibile,
digestori e pre-vasche interrate per mitigare l’impatto paesaggistico;
- prevedere che ogni impianto di produzione di
biogas e biometano sia dotato di un sistema di monitoraggio continuo della
qualità del prodotto, includendo analizzatori per la rilevazione di
metano, acido solfidrico, anidride carbonica e ossigeno;
- prevedere che ogni impianto di produzione di
biometano sia dotato di una tecnologia di reverse flow che consenta
l’immissione diretta del Compressed Natural Gas in rete;
- prevedere l’utilizzo di soluzioni innovative e
pratiche virtuose in grado di abbattere le emissioni di ammoniaca e gas
climalteranti, con particolare attenzione alla fase di stoccaggio delle
materie prime, del separato liquido e del separato solido;
- prevede l’utilizzo di soluzioni innovative e
pratiche virtuose in grado di abbattere il contenuto di azoto presente nel
digestato;
- prevedere l’impermeabilizzazione delle aree destinate
al deposito dei rifiuti e allo stoccaggio, in particolare di
sottoprodotti, effluenti zootecnici e digestato, mediante pavimentazioni
industriali idonee a garantire la tenuta e la resistenza al transito di
mezzi pesanti;
- convogliare e pompare verso il digestore tutte le
acque meteoriche entrate in contatto con le biomasse o con i loro
derivati, nonché i colaticci, le acque di condensa e le acque di drenaggio
provenienti dalle eco-bags;
- incentivare le attività di informazione e
formazione continuativa degli operatori coinvolti nel funzionamento, nella
gestione e nella manutenzione degli impianti di biogas e biometano;
STOCCAGGIO DELLE MATERIE PRIME E DEL DIGESTATO
- limitare lo stoccaggio dei liquami, privilegiando
il metodo FIFO (First In, First Out);
- introdurre l’obbligo di adozione di soluzioni
tecnologicamente validate, scientificamente comprovate e idonee a
minimizzare le emissioni degli effluenti zootecnici durante la fase di
stoccaggio antecedente l’immissione in prevasca;
- prescrivere per lo stoccaggio in trincea di
biomasse solide (in particolare per le polline): l'obbligo di copertura
dinamica e compattazione del materiale; l'impermeabilizzazione del
substrato con annesso sistema di drenaggio e recupero dei percolati per il
successivo trattamento in digestore; la possibilità di utilizzo di
contenitori flessibili (eco-bag), previa verifica dell'integrità del piano
di appoggio impermeabilizzato;
MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI BIOGAS E
BIOMETANO
- prevedere la costante manutenzione obbligatoria
necessaria alla buona funzionalità dell’impianto, al fine di ridurre al
minimo le emissioni atmosferiche;
- prevedere che i gestori degli impianti di
produzione di biogas e biometano siano tenuti a verificare costantemente
la funzionalità dell’impianto, mantenendo traccia della data, dell’orario
e dell’esito delle verifiche (es. verifiche tenuta valvole; pulizia dei
pozzetti e reti di scolo; verifica della quantità, della tipologia e delle
caratteristiche delle biomasse caricate all’impianto);
MITIGAZIONI E COMPENSAZIONI AMBIENTALI
·
prevedere, a livello progettuale, sia opere di
mitigazione — intese come misure finalizzate a ridurre al minimo, o addirittura
eliminare, gli impatti negativi di un piano o progetto durante o dopo la sua
realizzazione — sia opere di compensazione ambientale, ossia interventi che,
pur non riducendo gli impatti residui del progetto, mirano a sostituire una
risorsa ambientale depauperata con un'altra ritenuta equivalente;
PIANO DI RIPRISTINO
·
prevedere la prescrizione di un monitoraggio
ante-operam del suolo, da considerare come riferimento (‘suolo obiettivo’,
secondo le linee guida ISPRA), in vista di una futura dismissione e del
ripristino delle aree, nonché un rilievo quotato ante-operam dell’area d’impianto,
finalizzato al recupero delle pendenze irrigue originarie; ciò è necessario
poiché i terreni, attualmente irrigati a scorrimento, dovranno mantenere tale
modalità di irrigazione dopo la dismissione.