NOTO CHE
·
L’art.
26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce il
diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a
garantire l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la
partecipazione alla vita di comunità;
·
La
Direttiva UE/2024/2841 stabilisce le norme che disciplinano il rilascio della
carta europea della disabilità per le persone con disabilità come prova di una
condizione di disabilità o come prova del diritto a servizi specifici sulla
base di una disabilità, allo scopo di promuovere la libera circolazione per le
persone con disabilità;
·
il
DPR 30 luglio 2012, n. 151 definisce il regolamento di esecuzione e attuazione
del Nuovo codice della strada, in materia di strutture, contrassegno e
segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide;
PREMESSO CHE
· Affinché i titolari del CUDE possano
beneficiare dei vantaggi della piattaforma - come l’attivazione e la gestione
della targa autorizzata, il rilascio del codice univoco, i controlli in tempo
reale da parte degli organi di polizia stradale - è imprescindibile che ogni
Comune completi le procedure di adesione alla piattaforma, che prevedono
specifici passaggi tecnici e amministrativi;
CONSIDERATO CHE
·
Già
dal 2022, è stata sollecitata, con una lettera inviata ai Sindaci italiani, dal
Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, dal Ministro per le Disabilità e dal
Presidente dell’ANCI, la più ampia adesione possibile da pate dei comuni
italiani, sottolineando come l’adesione dei Comuni sia fondamentale per
riconoscere il pieno diritto alla mobilità alle persone con disabilità. La
possibilità di utilizzo automatico del CUDE elimina la necessità per il
cittadino disabile di richiedere autorizzazioni caso per caso per accedere alle
zone a traffico limitato e ai parcheggi riservati nei Comuni diversi da quello
di residenza, abbattendo barriere burocratiche e semplificando gli spostamenti
su tutto il territorio nazionale;
GIMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE