Fratelli d'Italia
Concluso Approvato

ODG 1490

Al PDL 125 "Assestamento al Bilancio 2025 - 2027 con modifiche di leggi regionali"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Interventi preventivi e di eradicazione delle specie vegetali aliene o nocive: valorizzazione della biomassa rimossa

PREMESSO CHE:

  • le specie vegetali aliene invasive (IAS) rappresentano una minaccia crescente per la salute umana, la biodiversità, l’equilibrio degli ecosistemi forestali e l’economia locale, come riconosciuto da normative europee, nazionali e regionali;
  • in Lombardia, specie come il Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum) – pianta originaria del Caucaso, importata a scopo ornamentale – stanno proliferando nei boschi, lungo i corsi d’acqua e ai margini delle radure, in particolare nelle aree montane delle Orobie bergamasche e bresciane, compromettendo la biodiversità e costituendo un grave rischio per la salute umana;
  • la suddetta specie produce sostanze fototossiche che, a contatto con la pelle e attivate dalla luce solare, possono causare ustioni gravi e reazioni cutanee persistenti, colpendo sia le persone che gli animali domestici, per tale motivo Regione Lombardia ha elaborato una locandina informativa rivolta ai cittadini e le amministrazioni locali che è stata affissa nelle aree di presenza della specie ed, inoltre, ha avviato una campagna di informazione attraverso i social regionali. Parallelamente è in corso di elaborazione un’informativa medica per i medici di base e presidi ospedalieri (Pronto Soccorso);
  • Regione Lombardia, attraverso specifici fondi del MASE di cui al Decreto del 17 giugno 2022  e fondi del progetto LIFE di cui è capofila (Life22-IPN-IT-life Natconnect2030), attua azioni di contenimento ed eradicazione attraverso specifici accordi di collaborazione con le Comunità Montane di Valle Camonica, Alta Valtellina Valle Brembana e Valle Seriana per la specie Heracleum mantegazzianum (panace di Mantegazza), con il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca e la Comunità Montana di Valle Camonica per la specie Pueraria lobata (kudzu), con il Parco Lombardo della Valle del Ticino per Gymnocoronis spilanthoides (erba palla di neve acquatica), con la Comunità Montana Valli del Verbano per Koenigia polystachya (poligono dell'Himalaya) e con il Comune di Mantova per Myriophillum aquaticum (millefoglio d'acqua brasiliano o plumoso);
  • Per l’attuazione di ulteriori azioni di contenimento/eradicazione è in corso la definizione di nuovi accordi e sono, altresì, in corso di realizzazione prodotti per la sensibilizzazione e divulgazione della problematica delle specie aliene invasive.

CONSIDERATO CHE:

  • questa e altre specie aliene invasive causano danni ambientali diretti attraverso la formazione di popolamenti fitti che soffocano le specie autoctone, alterano la composizione floristica dei boschi, riducono la biodiversità, e possono compromettere servizi ecosistemici come la regolazione idrica e la stabilità del suolo;

·       la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2658/2019, in attuazione della Legge Regionale 10/2008, ha aggiornato la “Lista Nera” delle specie alloctone animali e vegetali in Lombardia, riconoscendo la gravità del fenomeno e la necessità di interventi coordinati di contenimento e, ove possibile, eradicazione; tra queste, 98 specie vegetali invasive oggetto di monitoraggio e misure di controllo comprendono:

·       acacia saligna, acero americano, agave americana, agave spinosa, ailanto (o albero del paradiso), alternantera, ambrosia, pero corvino canadese, amorfa (o indaco bastardo), fagiolino sotterraneo, barboncino della Virginia, artemisia dei fratelli Verlot, pianta della seta (o lino d’India), azolla, mirto di mare, bambù, crespino di Beale, bidente foglioso, gelso da carta, buddleja di David (o albero delle farfalle), cabomba verde, cardiospermo a fiori grandi, catalpa (o albero dei sigari), falso canforo, clematide himalayana, erba delle Pampas violacea, azzeruolo americano (o biancospino americano), cicloloma comune, peste d’acqua maggiore, erba viola sudafricana, olivagno pungente, olivagno cinese (goumi), peste d’acqua, fusaggine di Fortune, rabarbaro gigante, erba palla-di-neve acquatica, girasole del Canada (topinambur), panace di Mantegazza, panace di Persia, panace di Sosnowski, eterantera reniforme (renella acquatica), luppolo giapponese, soldinella reniforme, balsamina himalayana, balsamina ghiandolosa, balsamina minore, poligono con spighe numerose, peste d’acqua arricciata, lenticchia d’acqua minuscola, trifoglio cinese (lespedeza perenne), ligustro lucido, ligustro ovalifoglio, ligustro cinese, caprifoglio giapponese, ludwigia a fiori grandi (porracchia dei fossi), ludwigia a grandi fiori, ludwigia peploide, lupino americano, felce rampicante giapponese, calla palustre gialla, erba tappezzante giapponese, millefoglio d’acqua plumoso, millefoglio d’acqua eterofillo, fior di loto, ninfea da giardino, erbaccia della carestia, vite del Canada, paulonia, penniseto allungato (o penniseto setaceo), poligono filiforme, poligono perfogliato, poligono della Virginia, pino nero, pino rigido, pino strobo, giacinto d’acqua, pontederia, mesquite, ciliegio tardivo (ciliegio americano), pueraria (kudzu), quercia rossa, poligono giapponese, robinia (falsa acacia), rosa polianta, lampone asiatico, sagittaria americana, erba pesce molesta, coda di lucertola, senecione sudafricano, sicios angoloso, verga d’oro del Canada, verga d’oro maggiore, sorbaria, spirea del Giappone, cipresso calvo, palma cinese, albero cinese del grasso (o albero del sapone), frassino alato spinoso.

·       il Reg. UE n. 1143/2014, recepito a livello nazionale dal D.Lgs. n. 230/2017, ha posto in capo alle Regioni gli obblighi derivanti dal Regolamento per la prevenzione, la sorveglianza, la rapida eradicazione delle specie invasive, nonché l’attuazione delle misure di gestione delle specie diffuse. Tali obblighi si applicano alle specie ricadenti nel cosiddetto «elenco dell'Unione» definito a seguito di specifiche valutazioni del rischio e periodicamente aggiornato da parte della Commissione Europea mediante Regolamenti UE attuativi che, ad oggi, sono quattro, ovvero: Reg. UE n. 1141/2016, n. 1263/2017, n. 1262/2019, n. 1203/2022. L’elenco attuale annovera un totale di 88 specie, di cui per 13 specie vegetali ne è stata accertata la presenza sul territorio lombardo;

·       Le specie invasive rappresentano una minaccia concreta per la biodiversità autoctona e per l’equilibrio degli ecosistemi naturali lombardi, e il loro contenimento costituisce una priorità strategica per la tutela ambientale regionale;

·       in attuazione delle indicazioni comunitarie e nazionali precitate, Regione Lombardia con d.g.r. n. 7387 del 21.11.2022 ha approvato la strategia regionale per il contrasto ed il controllo delle specie alloctone che definisce i criteri per l’individuazione degli interventi prioritari da attuare;

  • occorre potenziare gli strumenti operativi e le risorse per attuare azioni strutturate di contrasto alla diffusione delle specie aliene invasive nei boschi lombardi, promuovendo al contempo forme sostenibili di riutilizzo del materiale vegetale rimosso, in linea con i principi della bioeconomia circolare, ad esempio per usi energetici o artigianali;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE:

·       a dare continuità al pieno e corretto utilizzo delle risorse nazionali ed europee messe a disposizione per il contrasto alle specie aliene invasive e ad attivarsi presso i soggetti preposti per reperire di ulteriori finanziamenti per potenziare le numerose attività in corso;

·       a mettere in campo azioni specifiche volte al contenimento, alla rimozione ed alla gestione delle specie vegetali aliene, nocive o invasive presenti nei boschi lombardi, anche attraverso la pubblicazione di bandi dedicati o misure ad hoc che favoriscano l’impiego del materiale rimosso per finalità coerenti con la bioeconomia circolare, promuovendo interventi integrati in collaborazione con enti locali, università, associazioni ambientali e imprese forestali;

·       a rafforzare ulteriormente le azioni di monitoraggio, prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e agli operatori del settore forestale, anche tramite campagne di informazione pubblica, strumenti digitali e progetti di cittadinanza attiva - con il coinvolgimento delle associazioni -, con l’obiettivo di contenere la diffusione delle specie aliene, nocive o invasive, tutelare la biodiversità autoctona e promuovere una gestione attiva, sostenibile e sicura dei boschi lombardi.

Firmatari












Atto presentato il 17/07/2025 17:13:56