Il Consiglio regionale della
Lombardia
PREMESSO
CHE:
- l’autostrada
A21 racc, già raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari, meglio nota come
Corda Molle, è un’infrastruttura stradale strategica per la Provincia di
Brescia, che collega tra loro numerosi Comuni del territorio provinciale,
consentendo ai cittadini sia di spostarsi tra gli stessi, sia di accedere alla
rete autostradale, sia di raggiungere l’aeroporto di Montichiari, senza passare
dalla Città di Brescia;
- la
Corda Molle ha subito negli ultimi anni lavori di ampliamento a cura del gestore
Autovia Padana S.p.a., subentrata nel 2018 al precedente gestore Autostrade
Centropadane S.p.A. Con l’avvicinarsi della fine dei lavori, si è diffusa la
notizia che al termine degli stessi l’utilizzo della strada, fino ad allora
gratuito, sarebbe diventato a pagamento, il che ha destato grande allarme negli
amministratori, nei residenti e nei lavoratori della zona, che regolarmente
percorrono tale strada;
-
Autovia Padana S.p.a., terminati i lavori, ha infine annunciato che dal 1°
marzo 2026 il transito sulla Corde Molle sarà sottoposto al pagamento di
pedaggio con sistema free-flow;
RILEVATO
che:
- la
Corda Molle ha inglobato un importante tratto della Strada Provinciale SP19, il
cui percorso è stato sostanzialmente dimezzato, senza che sia stato realizzato
né previsto alcun percorso stradale sostitutivo. Con l’imposizione del
pedaggio, dunque, non solo la nuova strada, ma anche un’importante arteria
della viabilità provinciale, preesistente alla Corda Molle e parte integrante
dei tragitti provinciali ormai da decenni, verrà in gran parte sottratta alla
viabilità gratuita;
- la
realizzazione della SP19 e, successivamente, della Corda Molle hanno consentito
di alleggerire in maniera importante il traffico attraverso i comuni dell’area,
spostando il traffico leggero e pesante da dentro a fuori i centri abitati, con
un sensibile miglioramento della qualità della vita degli abitanti, oltre a
consentire una maggiore efficienza, anche in chiave di trasporti commerciali,
alla viabilità provinciale, con indubbi vantaggi per la competitività delle
aziende del territorio. Vantaggi che rischiano di essere gravemente compromessi
dall’apposizione del pedaggio;
PRESO
ATTO che:
- in
risposta alle preoccupazioni relative all’inserimento del pedaggio, nel 2024,
con molteplici annunci pubblici, il Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti ha garantito che la Corde Molle sarebbe rimasta gratuita, salvo poi
dichiarare che la gratuità sarebbe stata garantita solo nell’immediato, mentre
per gli anni successivi si era al lavoro non su una gratuità generalizzata,
bensì su agevolazioni specifiche per i residenti;
- nel
corrente mese di febbraio 2026, la Provincia di Brescia e il gestore Autovia
Padana S.p.a. hanno annunciato la stipula di una convenzione per l’agevolazione
degli utenti della Corda Molle, la quale, come comunicato dalla Provincia sul
proprio sito ufficiale, stabilisce che, a fronte di uno stanziamento provinciale
di 1,5 milioni di euro, per il periodo dal 1° marzo 2026 al 28 febbraio 2027 (coincidente
con la durata della convenzione) e con riferimento a veicoli leggeri, auto e
furgoni con capacità di carico fino a 3,5 tonnellate e motocicli con motore
termico con cilindrata non inferiore 120 cm3, ed elettrici con almeno 6 Kw di
potenza, i residenti dei Comuni toccati dalla Corda molle e dei
Comuni dislocati in un raggio di 2 chilometri dal tracciato dell’infrastruttura,
individuati in Ospitaletto, Cazzago San Martino, Travagliato, Lograto,
Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San
Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo,
Montichiari, Bagnolo Mella, Mairano, Rovato, Berlingo, Paderno Franciacorta e
Passirano, saranno esentati dal pedaggio, mentre i residenti del Comune di
Brescia potranno usufruire di uno sconto sul pedaggio del 50%;
VISTO
l’ODG 808 approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale nella seduta del
25 luglio 2024, con il quale, “ribadito che è fondamentale che la gratuità
della Corda Molle sia garantita e mantenuta, anche negli anni successivi al
2024”, si invitava la Giunta:
- ad
attivarsi nei confronti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con
tutti gli strumenti e le modalità possibili, perché sia mantenuta la gratuità
della Corda Molle anche per gli anni successivi al 2024, in subordine ad
attivarsi affinché siano individuate e introdotte scontistiche tariffarie per i
pendolari e/o residenti;
- a
coordinarsi con la Provincia per svolgere una costante attività di monitoraggio
sugli sviluppi della situazione;
DATO
ATTO che:
- in
data 17 aprile 2025, in Commissione V, si è svolta l’audizione della Provincia
di Brescia e dei sindaci dei comuni di Travagliato, Montirone e Cazzago San
Martino, intervenuti in rappresentanza dei sindaci di 25 Comuni facenti parte del bacino afferente alla Corda Molle, con popolazione
totale superiore a 400mila abitanti, i quali hanno chiesto anche alla Regione
di farsi parte attiva nella vicenda a supporto e aiuto del territorio;
-
intervenuta in tale sede, l’Assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia
ha ribadito l’estraneità di Regione al rapporto concessionario, manifestando
però la disponibilità e volontà di assumersi un impegno ulteriore rispetto alle
competenze strettamente proprie in supporto alle istanze del territorio;
- nel proprio
intervento, l’Assessore Terzi ha fatto altresì riferimento alle sperimentazioni
effettuate su altre arterie stradali in situazioni analoghe (tangenziale di
Como A59 e Varese A60), con intervento diretto di Regione e con l’utilizzo di
risorse della stessa, dichiarando che le stesse sono state possibili perché
l’impatto economico era sostenibile. Nello specifico, le sperimentazioni
sulle due tangenziali citate prevedono uno sconto del 50% per gli utilizzatori
abituali;
CONSIDERATO
che:
- le
agevolazioni previste dalla Convenzione tra Provincia di Brescia e Autovia
Padana S.p.a. sono solo temporanee, fino al 28 febbraio 2027, e non ci sono
garanzie in merito a una loro conferma negli anni successivi;
- le
agevolazioni interessano solo alcuni dei Comuni facenti parte del bacino
afferente alla Corde Molle (di cui fanno parte la Bassa Bresciana, la
Franciacorta e l’Ovest Bresciano) e non altri, prevedendo per i residenti di
taluni Comuni la gratuità totale, per i residenti del solo capoluogo
provinciale il pedaggiamento al 50% e per i residenti di altri Comuni, pure
fortemente impattati dall’opera, il pagamento integrale del pedaggio (fino
anche a 900 euro annui per gli utilizzatori abituali), potendo perciò risultare
arbitrarie e potenzialmente discriminatorie;
- le
agevolazioni interessano solo i cittadini e non le aziende, con un’importante
perdita di competitività per le numerose realtà del territorio bresciano che
fanno utilizzo della Corde Molle e, conseguentemente, per il sistema
imprenditoriale regionale;
EVIDENZIATO
che:
- ritenendo
le agevolazioni discriminatorie e non chiare le modalità con cui è stato
calcolato il contributo a carico della Provincia, 16 Comuni del territorio
bresciano, hanno già manifestato contrarietà alle scelte effettuate con una
lettera inviata alla Provincia di Brescia e hanno dichiarato di stare valutando
la presentazione di un ricorso al giudice amministrativo;
- due
raccolte firme avviate contro la decisione del pedaggiamento hanno già
raggiunto, cumulativamente, oltre 15mila firme;
- la Federazione
Autotrasportatori Italiani ha chiesto l’apertura di un tavolo con il Ministero
per addivenire a scontistiche anche per gli autotrasportatori;
RITENUTA la
necessità di intervenire in merito;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE
-
ad avviare,
con risorse proprie e nel più breve tempo possibile, una sperimentazione sulla
Corda Molle, analogamente a quanto effettuato sulle tangenziali A59 e A60, che
consenta di estendere a tutti i Comuni del bacino afferente alla Corde Molle le
agevolazioni nell’utilizzo di tale strada, al fine di valutarne in un tempo
congruo l’impatto e la sostenibilità;
-
a
interfacciarsi con la Provincia di Brescia, Autovia Padana S.p.a. e il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e ad avviare tutte le iniziative
necessarie, anche se del caso con l’impiego di risorse proprie, per addivenire
a un quadro complessivo di agevolazioni più equo tra i vari Comuni del
territorio e per renderle strutturali anche dopo il 28 febbraio 2027;
-
a supportare
le associazioni di categoria nella richiesta di appositi tavoli di confronto
con il Ministero, affinché sia tenuto conto anche delle istanze del sistema
produttivo;
-
ad
attivarsi, interfacciandosi con la Provincia di Brescia, per il potenziamento
della viabilità gratuita alternativa alla Corda Molle;
- a tenere
informata la commissione competente sugli sviluppi.