PREMESSO CHE
Il Pronto Soccorso Oftalmico dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano rappresenta da anni un punto di riferimento per i cittadini dell’intera area metropolitana e non solo, garantendo una risposta specialistica a numerose urgenze e patologie acute di natura oculistica.
A far data dal 14 giugno 2023, come da comunicazione ufficiale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco, il presidio oftalmico osserva i seguenti orari:
- Dalle ore 7:30 alle ore 20:00: accesso presso la sede di Piazzale Principessa Clotilde n. 3;
- Dalle ore 20:00 alle ore 7:30: i pazienti vengono indirizzati al Pronto Soccorso Generale di Via Castelfidardo n. 14, dove non è garantita la presenza fisica continuativa di personale oftalmico, ma solo la reperibilità notturna del medico oculista;
CONSIDERATO CHE
L’urgenza oftalmica è un ambito ad alta specificità clinica, che non può essere efficacemente trattata in un contesto di pronto soccorso generalista senza l’immediata disponibilità di uno specialista e delle relative attrezzature diagnostiche e terapeutiche.
Il ricorso alla reperibilità notturna, per quanto previsto dalle disposizioni organizzative delle aziende sanitarie, non può sostituire la presenza diretta e continuativa di un medico oftalmologo, specie in una metropoli come Milano, che registra un’alta incidenza di accessi per patologie oculari urgenti
Tale situazione può determinare ritardi nei tempi di intervento, con potenziali conseguenze irreversibili per la salute visiva dei pazienti.
La sanità pubblica, e in particolare il servizio di emergenza-urgenza, deve garantire universalità, accessibilità e prossimità delle cure, principi che risultano compromessi quando i cittadini si trovano privi di assistenza specialistica in un’area così vasta durante le ore notturne.
RILEVATO CHE
L’attuale chiusura notturna del Pronto Soccorso Oftalmico appare in contraddizione con gli obiettivi dichiarati di potenziamento della rete di emergenza e di riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera.
Non risulta essere stato attivato, almeno ad oggi, alcun percorso di comunicazione trasparente e partecipata con l’utenza o con i professionisti sanitari sulle motivazioni e sugli effetti di tale rimodulazione oraria.
In assenza di presidi alternativi pubblici a Milano operativi H24 per l’oculistica d’urgenza, si assiste di fatto a un vuoto assistenziale notturno, che rischia di scaricare ulteriori pressioni sui Pronto Soccorso generalisti o addirittura di favorire l’accesso a strutture private, in aperta contraddizione con i principi del Servizio Sanitario Nazionale.
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, LA GIUNTA REGIONALE e L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
1) Quali siano le cause precise (organizzative, economiche, di carenza di organico, di riorganizzazione interna) che hanno portato alla decisione di chiudere il Pronto Soccorso Oftalmico di Milano nella fascia oraria notturna.
2) Se siano disponibili dati disaggregati sugli accessi notturni al servizio oftalmico negli anni precedenti, e se sia stata effettuata una valutazione di impatto (anche epidemiologica) prima della riduzione dell’orario.
3) Se la reperibilità oftalmologica presso il PS generale del Fatebenefratelli sia attiva regolarmente tutte le notti, e con che tempi medi di intervento.
4) Se vi sia la volontà della Giunta di ripristinare un servizio oftalmico di emergenza H24 presso il presidio di Piazzale Principessa Clotilde o in altre sedi cittadine pubbliche, anche in forma interaziendale o tramite riorganizzazione interna delle risorse.
5) Se sia prevista la programmazione di un piano regionale per garantire la copertura specialistica H24 nelle discipline a rischio tempo-dipendente, come l’oculistica, soprattutto nelle aree urbane a maggiore densità di popolazione;
6) Quali siano i presìdi sanitari pubblici in Lombardia che, attualmente, garantiscono un servizio di pronto soccorso oftalmico attivo H24 con presenza fisica di un medico oculista.