PREMESSO CHE
In data 30 dicembre 2022, la Provincia di Cremona rilasciava consenso alla voltura di un’autorizzazione per l’impianto di trattamento rifiuti, esistente nel comune di Castelleone (CR), in favore di Agripower SpA, con sede legale in Corso di Porta Vittoria, 4 a Milano (acquisita da A2A). L’impianto Biofor sorge ed è attivo nel comune di Castelleone (Cr), in ex S.S. 415 Paullese, Km 42.
La precedente autorizzazione, prima della volturazione ad Agripower, era stata rilasciata alla società Linea Ambiente Srl, con Decreto del Dirigente del Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona, numero 35 del 02/03/2022, consentendo anche la modifica sostanziale e la conversione a biometano dell’impianto, con contestuale modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
CONSTATATO CHE
i Codici CER, le matrici rifiuti e le lavorazioni concesse, prevedono il trattamento e il conferimento nei biodigestori dei seguenti rifiuti: Forsu, rifiuti agroalimentari (confezionati e non, quindi incluse plastiche), rifiuti non pericolosi, fanghi da impiegare in agricoltura, scarti alimentari della grande distribuzione;
il Decreto della Provincia di Cremona, numero 275 del 19/05/2022, che rettifica il Decreto numero 35 del 02/03/2022, riporta, a pagina 11 “Si specifica che il digestato (EER 19.06.06) prodotto in impianto, in parte stoccato in vasche ubicate in impianto (autorizzazione R13) e in parte stoccato in vasche periferiche ubicate presso centri aziendali esterni all’impianto (autorizzazione R13), è interamente destinato all’operazione R10 di recupero in agricoltura. Il recupero R10 in agricoltura del digestato prodotto avviene su terreni autorizzati per lo spandimento del digestato che sono inseriti e aggiornati dal Gestore nell’applicativo ARPA dedicato e autorizzati dall’Autorità Competente”
PRESO ATTO CHE
tale autorizzazione, consente alla ditta Agripower Spa di miscelare rifiuti e matrice organica per produrre biogas, da raffinare in biometano e autorizza lo spandimento degli scarti dei biodigestori in agricoltura, sotto forma liquida, pratica vietata dalla normativa vigente;
RITENUTO CHE
il Decreto del Ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali, numero 5046 del 2016, cosiddetto “Decreto Martina”, disciplina, tra l’altro , “ai sensi dell’articolo 52, comma 2-bis, del decreto legge 22 giugno 2012, numero 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, numero 134, la produzione, le caratteristiche di qualità e l’utilizzazione agronomica del digestato”, afferma che se il digestato è mescolato con rifiuti, tutto il materiale prodotto deve essere considerato rifiuto e come tale trattato; quindi non destinato allo spandimento in agricoltura;
CONSIDERATO INFINE CHE
sul sito di A2A, proprietaria e gestore degli impianti si legge:
“L’impianto è autorizzato al trattamento fino a 60.000 t/a di rifiuto organico (FORSU e rifiuti agroalimentari). La lavorazione del rifiuto organico è del tipo ad umido. Ovvero, avviene uno spappolamento meccanico del rifiuto all’interno di un macchinario in cui, con l’aggiunta di acqua di processo e tramite l’azione di un’elica con corpi spappolanti, viene prodotta una sospensione organica che viene successivamente trattata ed inviata a digestione anaerobica.
All’interno dei digestori, inoltre, vengono alimentate le altre matrici autorizzate, ovvero reflui zootecnici (bovini e suini), sottoprodotti da attività alimentari e matrici cellulosiche di origine non alimentare
(…) Una caratteristica principale dell’impianto è che i flussi di liquami e digestato da e verso i centri aziendali, facenti riferimento agli agricoltori in questione, sono realizzati mediante tubazioni interrate e sistemi di pompaggio. Tutto viene quindi trasferito senza l’impiego di mezzi gommati”.
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E L'ASSESSORE COMPETENTE per sapere
Se Regione ritiene opportuno valutare l’ispezione con gli organi competenti dell’impianto in oggetto e verificare se quanto autorizzato dalla Provincia risulti coerente con il “Decreto Martina” e le altre normative regionali in materia.