Patto Civico
Concluso Respinto

ODG 1524

Al PDL 125 "Assestamento al Bilancio 2025 - 2027 con modifiche di leggi regionali"
Al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Oggetto: Rinuncia ad ulteriori stanziamenti per la realizzazione di Pedemontana a favore di investimenti nella mobilità sostenibile e nel trasporto pubblico

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

 

PREMESSO CHE:

 

- Regione Lombardia, in qualità di soggetto controllante il concessionario Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., sta sostenendo la realizzazione del sistema viabilistico Pedemontano Lombardo quale infrastruttura strategica per il territorio regionale;

 

- con l’assestamento al bilancio 2023 Regione Lombardia ha individuato nuove forme di copertura economica per garantire la prosecuzione dei lavori di realizzazione delle tratte B2 e C e relative opere connesse, attraverso un incremento di spesa fino a 606 milioni di euro, di cui 175 milioni di euro di prestito subordinato in conto soci e 431 milioni di euro di aumento del capitale sociale;

 

- con l’assestamento al bilancio 2024 è stato previsto un incremento del fondo perdite società partecipate per un importo totale di € 7.575.228,96 euro, dei quali ben € 7.560.487,26 euro sono stati destinati a Pedemontana;

 

- con il bilancio di previsione 2025 – 2027 sono stati previsti due incrementi del Titolo 3 delle spese, rispettivamente di 210 milioni di euro per la partecipazione in Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. e di 70 milioni di euro per un prestito in conto soci sempre per Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.;

 

CONSIDERATO CHE

 

la scelta di incrementare in maniera così consistente sia il fondo perdite che il prestito e il capitale sociale rappresenta l’immagine plastica del rischio e dell’incertezza, anche economica, su cui si fonda il progetto Pedemontana;

 

RILEVATO CHE:

 

- la realizzazione del sistema viabilistico Pedemontano Lombardo rappresenta un intervento molto complesso, sia a livello ingegneristico che ambientale, per il notevole sviluppo del tracciato, l’importanza delle infrastrutture collegate e la tipologia di territorio attraversato;

 

- i tempi di realizzazione dell’intervento, con la suddivisione dello stesso in più tratte, si sono molto dilatati rispetto alle previsioni iniziali, con l’effetto di vedere attuati tracciati pensati molti anni fa, senza che gli stessi siano stati rivalutati alla luce delle nuove esigenze e richieste dei diversi territori coinvolti;

 

- in particolare, l’avvio dei cantieri per la realizzazione delle tratte B2 e C sono caratterizzati dalle mancate risposte alle richieste avanzate dalle amministrazioni comunali e dall’amministrazione provinciale in merito all’impatto dei cantieri, all’incremento delle risorse per le compensazioni dei danni subiti per l’opera e rispetto all’ipotesi di pedaggiamento della Milano – Meda;

 

- i cittadini dei Comuni coinvolti dalla realizzazione delle tratte B2 e C hanno iniziato a manifestare, anche con numerose iniziative sui territori, la loro preoccupazione per l’impatto dei cantieri e la devastazione che tali tratte comporteranno;

 

- inoltre, relativamente alla futura tratta D breve, Regione e concessionaria si ostinano a non raccogliere le richieste dei Sindaci dei territori, supportate dagli studi provinciali e del centro studi PIM, rispetto alle alternative progettuali che consentirebbero di preservare il territorio e non impattare sul sistema di parchi oggetto finora di tutela;

 

- Regione e concessionaria sono rimasti in silenzio anche rispetto alla diffida che le amministrazioni comunali hanno predisposto in merito all’approvazione del progetto della futura tratta D breve

 

- la logica di Regione e del concessionario, evidenziata anche negli incontri del tavolo di lavoro sulla tratta B2, attivato in attuazione della mozione 162, approvata dal consiglio regionale con la deliberazione 323 del 18 giugno 2024, è quella di confermare da un lato il pedaggio per sostenere lo sviluppo del tracciato e dall’altro le compensazioni per le devastazioni del territorio, piuttosto che voler riflettere in merito alle alternative progettuali che pure sono state presentate;

 

RILEVATO CHE:

 

- in data 12 luglio 2025, nel corso del convegno “'Autostrada Pedemontana Lombarda - l'opera e il territorio”, sono stati presentati a Palazzo Lombardia, da parte di Autostrada Pedemontana Lombarda, i risultati di due ricerche, la prima relative agli impatti economici e sociali dell’infrastruttura sul territorio a dieci anni dall’apertura delle prime due tratte nel 2015 e alla vigilia dell’inizio dei lavori delle nuove tratte, da Lentate sul Seveso a Vimercate, in provincia di Monza e Brianza e la seconda che approfondisce il ruolo che l’infrastruttura potrà esercitare per accompagnare le trasformazioni del territorio brianzolo;

 

- nel corso della giornata si sono succeduti una serie di interventi dai toni trionfalistici, che hanno messo in evidenza come

 

“Le autostrade costituiscono beni collettivi e svolgono funzioni sociali; si tratta infatti di infrastrutture in grado di generare un impatto positivo sul territorio e di creare benessere economico per le comunità locali”

 

“Stiamo lavorando per il futuro del territorio proponendo un'opera che faciliterà le connessioni est-ovest evitando lo snodo di Milano, consentendo quindi alla Lombardia di affrancarsi da una sorta di 'Milano-centrismo' in termini di rete viabilistica”

 

“La Pedemontana Lombarda, con le tratte B2 e C già in esecuzione e la D in fase di approvazione, rappresenta l’opera più attesa in Lombardia e uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti a livello nazionale. Un’opera che assume un ruolo sempre più sociale, contribuendo alla qualità dell’abitare, alla mobilità sostenibile e alla crescita delle città-snodo della Brianza”

 

“Le tratte B2 e C dell’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresentano un passo decisivo verso un’Italia più moderna e connessa. La Pedemontana attraversa una delle aree più produttive del Paese, dove vive e lavora una larga parte dell’industria italiana. Per continuare a rendere questa regione competitiva servono infrastrutture”

 

"Non c'è sviluppo dell'economia senza uno sviluppo delle infrastrutture e in questo senso Pedemontana rappresenta un'opera strategica attesa da oltre 50 anni”

 

RITENUTO CHE:

 

- questi toni inutilmente trionfalistici, e poco rispettosi delle preoccupazioni e delle richieste dei cittadini, delle associazioni e dei territori coinvolti, sono già stati palesemente smentiti da una serie di studi e valutazioni, che non solo hanno dimostrato che esistono alternative progettuali decisamente meno impattanti sul territorio, ma hanno anche evidenziato l’insostenibilità economica dell’opera;

 

- in particolare, su Pedemontana si è espressa con chiarezza e preoccupazione la Corte dei Conti della Lombardia:

 

a) in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto 2022 di Regione Lombardia, ove ha evidenziato le “criticità finanziarie che deriverebbero dalla eventuale sconvenienza dell’operazione, in relazione a ricavi, derivanti dai transiti autostradali, insufficienti a coprire i costi entro l’orizzonte temporale di investimento”;

 

b) con la relazione 103/2024/VSG del 10 aprile 2024, concernente l’esame del provvedimento regionale di razionalizzazione periodica delle partecipazioni dirette o indirette della Regione Lombardia, approvato con DGR n. 1661 del 28 dicembre 2023, ed in particolare il paragrafo 2.7, interamente dedicato ad Autostrada Pedemontana Lombarda società per azioni (APL), dove la Corte scrive che “l’azione programmata dalla Regione Lombardia al termine della verifica presenta profili di perplessità. Nello specifico, la Sezione evidenzia il risultato di esercizio negativo registrato da APL Spa negli ultimi tre esercizi (2020 – 2022), con perdite a nuovo per oltre 80 milioni di euro (80.039.295 euro) risultanti dal bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022”;

 

c) in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto 2023, ove ha evidenziato che “l’assunzione di impegni finanziari consistenti, quali quelli assunti da Regione Lombardia nei confronti di APL, non può pesare sulle generazioni future: nel caso specifico, infatti, già si è detto come la restituzione dei prestiti già individuati dalla L.R. n. 15 del 6 agosto 2021 avverrà in orizzonte temporale decisamente ampio, che appare eccessivamente gravoso, in termini di rischio, per la posizione dell’ente creditore”;

 

CONSIDERATO:

 

infine, che in data 17 luglio 2025, in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto 2024, la Corte dei Conti della Lombardia, dopo avere ricordato nel comunicato per la stampa che “Autostrada Pedemontana Lombarda Spa, nonostante un forte indebitamento (oltre 1,1 miliardi), continua a registrare perdite di esercizio. Il costo per km della tratta sale a quasi 52 milioni”, entra in dettaglio nella memoria del Procuratore regionale, dove si evidenzia anzitutto che

 

“La società in questione al 2024 ha registrato un risultato negativo di esercizio per il quinto anno consecutivo; il che, comporterebbe l’onere di redazione di un piano di  razionalizzazione della partecipazione, se non fosse che il servizio erogato da APL può essere classificato tra quelli di interesse economico generale, in considerazione del fatto che la società ha per oggetto sociale la promozione, lo studio, la progettazione, la costruzione e la gestione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, giusta concessione ricevuta da CAL con D.M. n. 1524/1990”

 

e rileva che

 

“Regione Lombardia ha ricordato che l’opera è finanziata anche da Banca europea degli Investimenti, da Cassa Depositi e Prestiti e, in parte minore, da cinque banche commerciali, nell’ambito di accordi stipulati nel 2021. Tuttavia, tali canali di finanziamento hanno portato APL solo in tempi molto recenti a ricevere una parte dei finanziamenti, considerato che l’erogazione dei prestiti è subordinata all’approvazione dei progetti definitivi delle varie tratte autostradali. Banca Europea degli Investimenti condiziona, poi, i trasferimenti al rispetto di alcuni parametri, particolarmente in tema di sostenibilità ambientale. È evidente, dunque, che l’opera è, ad oggi, finanziata principalmente e direttamente da Regione Lombardia”

 

e conclude in modo ancora più netto:

 

“Sembra, dunque, di dover quantomeno sollecitare una valutazione supplementare in ordine al fatto che Regione Lombardia, sovvenzionando, di fatto, l’opera oggetto di concessione, si sta facendo carico del rischio di gestione in qualità, sì, di socio di maggioranza di APL, ma anche in qualità di soggetto proprietario del 50% della società concedente. L’operazione così realizzata sembra prefigurare perdite pressoché certe per Regione Lombardia, considerato che, per l’ipotesi in cui l’opera non dovesse essere completata o non dovesse risultare adeguatamente profittevole, Regione Lombardia ne sarebbe pregiudicata sia in qualità di soggetto concedente sia in qualità di soggetto concessionario, in quanto vedrebbe elevarsi il rischio di restituzione dei prestiti forniti in conto soci.

Deve rilevarsi come l’esposizione di Regione Lombardia nei confronti di APL sia oltremodo cospicua e come il rischio dell’effettivo rimborso dei prestiti in conto soci, per importi ormai superiori al milione di euro, sia stato accollato alle generazioni future, con modalità che appaiono non improntate alla migliore prudenza.

 

RITENUTO, PERTANTO, CHE

 

le risorse stanziate da Regione per sostenere Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. potrebbero essere diversamente utilizzate, al fine di dare attuazione alle richieste dei territori coinvolti dalla realizzazione di Pedemontana, per interventi sulla viabilità locale, per lo sviluppo di forme diverse di mobilità alternativa a quella automobilistica e per il rafforzamento degli investimenti nel campo della tutela dell’ambiente;

 

anche in sede di assestamento al bilancio di previsione 2025 – 2027 si conferma la tendenza di Regione Lombardia per investimenti di potenziamento delle grandi arterie viabilistiche, spesso sovradimensionate e responsabili di ulteriore consumo di suolo e di altri interventi di devastazione dei territori, quali ad esempio i comprensori turistici e sciistici, a discapito della progettazione e realizzazione di interventi dedicati al potenziamento della mobilità dolce, allo sviluppo del trasporto pubblico  locale e dei sistemi metropolitani, in un quadro di grave crisi del sistema ferroviario regionale;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE


- a rinunciare ad ulteriori stanziamenti per finanziare la partecipazione alla Società Pedemontana e per coprire le relative perdite;

 

- a utilizzare le risorse risparmiate per la redazione e la realizzazione di un piano della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di diversificare l’offerta di mobilità per garantire una maggiore sostenibilità al sistema dei trasporti, di favorire l’integrazione dei percorsi ciclabili con il sistema del trasporto pubblico, incentivando l’uso della bicicletta, dei mezzi di condivisione e di altre modalità di trasporto sostenibili.


Firmatari



Atto presentato il 22/07/2025 10:23:42